Una vera e propria bomba di mercato scuote le fondamenta della NBA proprio all’alba della free agency. LeBron James non giocherà più per i Los Angeles Lakers. La notizia, rimbalzata oltreoceano e lanciata da ESPN, ridisegna immediatamente gli equilibri della Western Conference e mette fine a una delle ere più chiacchierate del basket moderno. Il “Re” ha ufficialmente informato la dirigenza gialloviola di poter pianificare la propria off-season senza considerare un suo ritorno: il nativo di Akron ha deciso di indossare un’altra canotta per quella che sarà la 24ª stagione di una carriera leggendaria.
IL FUTURO DEL RE: WARRIORS, CAVS O IL COMPAGNO FONTECCHIO A MIAMI
Con l’addio a Los Angeles, scatta immediatamente la caccia alla nuova destinazione di James, con i fari del mercato e dei media puntati su tre scenari ad altissimo contenuto spettacolare: Golden State Warriors: È l’ipotesi che fa più rumore. Vedere LeBron fare coppia fissa con Steph Curry per un ultimo, clamoroso assalto all’anello cambierebbe la geografia della lega e formerebbe un binomio da sogno. Cleveland Cavaliers: Un romantico e definitivo “ritorno a casa”. La franchigia dell’Ohio ha già fatto sapere di essere fortemente interessata a chiudere il cerchio, offrendo al Re la possibilità di concludere la sua parabola sportiva dove tutto era cominciato. Miami Heat: Più defilata al momento la pista che porta in Florida, piazza con cui James ha già vinto due titoli in carriera e che ha recentemente confermato nel roster l’azzurro Simone Fontecchio.
L’EREDITÀ GIALLOVIOLA: OTTO ANNI TRA TITOLI, RECORD E STORIA FAMILIARE
Si chiude così un’avventura durata otto stagioni, iniziata nell’estate del 2018 dopo il secondo addio a Cleveland. Ai Lakers, LeBron ha avuto il merito storico di riportare la franchigia ai vertici del basket mondiale dopo gli anni difficili seguiti al ritiro di Kobe Bryant nel 2016. Il punto più alto del suo ciclo a Los Angeles resta senza dubbio il titolo NBA conquistato nella bolla di Orlando nel 2020, vinto da MVP delle Finals, a cui si è aggiunto il successo nella prima edizione della NBA Cup nel 2023 (anche in quel caso da MVP della competizione). In otto anni in maglia gialloviola, James è stato nominato per otto volte all’All-Star Game, per sette volte nei quintetti ideali della stagione e ha firmato il record più iconico di sempre, superando Kareem Abdul-Jabbar come miglior marcatore di ogni epoca. Un’esperienza che si conclude lasciando una traccia indelebile anche nella storia familiare: proprio a Los Angeles, LeBron ha giocato insieme a suo figlio Bronny (legato ai Lakers da un contratto parzialmente garantito da 2.3 milioni di dollari), diventando la prima coppia padre-figlio a scendere in campo contemporaneamente in una partita NBA. Da oggi, però, le loro strade si separano ufficialmente.
Antonio Baldi



