“L’Italia è capofila in Europa di una nuova strategia industriale tesa a far uscire il settore dell’automotive da una paurosa crisi causata dalle follie del green deal. Secondo le stime della Commissione europea, il settore automotive dà lavoro diretto e indirettoa 13,8 milioni di europei, pari al 6,1 per cento dell’occupazione nella Ue, con oltre 2,5 milioni di persone impiegate direttamente nella produzione di autoveicoli. Appare dunque del tutto evidente che si tratta di un settore imprescindibile e l’Italia stafacendo la sua parte, dimostrando nei fatti il suo impegno avendo evitato la chiusura sul territorio nazionale degli stabilimenti produttivi di automobili. La crisi del modello industriale europeo è ormai conclamata, a causa della perdita di quote di mercatoall’estero, del ritardo tecnologico accumulato rispetto agli obiettivi irraggiungibili del green deal e delle politiche e pratiche industriali distorsive della Cina, che hanno generato una sovraccapacità produttiva ed effetti negativi per tutto il mercatodell’automotive e che hanno fatto aprire il mercato continentale alle auto elettriche. Il nostro governo è perciò impegnato in sede europea e nazionale al fine di invertire tale tendenza, superare l’attuale impostazione del green deal europeo e rafforzarela difesa dell’industria dalla sovracapacità cinese”.



