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Fuoco incrociato tra Cepeda e de la Espriella a poche ore dal ballottaggio in Colombia

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
22 de junio de 2026
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Fuoco incrociato tra Cepeda e de la Espriella a poche ore dal ballottaggio in Colombia
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A poche ore dall’apertura dei seggi per il ballottaggio delle presidenziali oggi in Colombia, i due candidati alla presidenza – il progressista Iván Cepeda e il trumpiano Abelardo de la Espriella – si sono rivolti parole dure nelle ultime interviste concesse alla stampa. Per Cepeda il suo avversario rappresenta «un pericolo per la democrazia, per l’equità sociale e per la vita stessa» in riferimento a presunti legami di ‘El Tigre’ – come si è autobattezzato il candidato trumpiano – con gruppi paramilitari di destra che operano nel Paese. In un’intervista rilasciata a El País, Cepeda si è detto quindi fiducioso di poter rimontare i tre punti di svantaggio del primo turno, dove si è imposto de la Espriella con il 43,7%. «Abbiamo fatto una campagna segmentata e spiegato in modo trasparente a tutti i settori chi siamo e che vogliamo fare», ha detto. In un’intervista alla rivista Semana, il favorito De la Espriella ha ribadito invece i suoi timori riguardo a possibili brogli. «Non penso di aver già vinto perché affrontiamo una mafia radicale di sinistra che farà tutto il possibile per rimanere attaccata al potere», ha detto, invitando quindi tutta la popolazione a votare. ‘El Tigre’ ritiene che potrà ottenere «tra i 13,5 e i 14 milioni di voti» dopo averne raccolti 10,3 milioni al primo turno, mentre l’attuale presidente progressista Gustavo Petro era stato eletto nel 2022 con 11,3 milioni di preferenze. La recente preoccupazione manifestata da de la Espriella per gli 80 mila colombiani con alto potere d’acquisto che hanno viaggiato all’estero per seguire la nazionale ai mondiali – tutti suoi potenziali votanti – potrebbe ad ogni modo rappresentare un indizio concreto di un risultato più equilibrato di quello che indicano i sondaggi.

Si sono aperti alle 8 ora locale (le 15 in Italia) i seggi per il ballottaggio delle presidenziali in Colombia in cui 41 milioni di elettori sono chiamati a scegliere tra Cepeda e de la Espriella. Per questi scrutini sono stati mobilitati oltre 16.000 osservatori nazionali e internazionali, mentre sono 400 mila i rappresentanti di lista iscritti dai partiti dei due candidati, con 406 mila agenti di polizia e militari impegnati a protezione dei 13.746 seggi in tutto il Paese e all’estero.

I seggi si chiuderanno alle 16 ora locale (le 23 in Italia), mentre la divulgazione dei primi risultati preliminari è attesa per le 18 locali, l’una di notte in Italia.

Elezioni in Colombia, frontiere chiuse ‘per evitare interferenze’

In vista delle elezioni di oggi le frontiere in Colombia sono state chiuse con un anticipo di dodici ore rispetto a quanto previsto inizialmente. Lo ha comunicato lo stesso presidente Gustavo Petro sabato in un messaggio sui social in cui informava che «Il confine con il Venezuela è chiuso dalle 6:00» (le 14 in Italia) e che «le elezioni a Norte de Santander, La Guajira e Arauca si terranno con i cittadini colombiani che voteranno in Colombia» per garantire che il ballottaggio presidenziale di domenica si svolgesse «senza interferenze esterne e con piena trasparenza». I valichi di frontiera terrestri e fluviali con i Paesi limitrofi avrebbero dovuto chiudere alle 18:00 ora locale di sabato (l’una di notte di domenica in Italia) e rimanere chiusi fino alle 6:00 ora locale di lunedì (le 14 in Italia). La misura, informano le autorità elettorali, mira a prevenire potenziali rischi che potrebbero compromettere il processo elettorale, sia in termini di sicurezza che di possibili spostamenti di elettori dai Paesi limitrofi. I principali valichi di frontiera della Colombia sono con il Venezuela e l’Ecuador, mentre i confini con Brasile, Panama e Perù sono per lo più territori di giungla con scarso controllo e presenza statale.

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