Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Sociales

Inserire l’inno d’Italia nella Costituzione: ecco la proposta di legge

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
22 de junio de 2026
in Sociales
0
Inserire l’inno d’Italia nella Costituzione: ecco la proposta di legge
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

“L’inno d’Italia, al pari della bandiera, è uno degli elementi distintivi della nazione e il mio disegno di legge mira a inserirlo nell’articolo 12, laddove già è disciplinata la bandiera, che è la parte valoriale della Costituzione, quella che enuncia i principi su cui si fonda la Repubblica italiana. Io credo che questi principi, e quindi questi simboli, non sia né di destra né di sinistra, né della maggioranza né dell’opposizione e quindi siano di tutti gli italiani”. Così la senatrice Fdi Susanna Donatella Campione, prima firmataria della proposta di legge per inserire l’inno nazionale in Costituzione. La proposta è stata presentata oggi nella Sala Kock del Senato e, ha spiegato la senatrice, “attualmente il disegno di legge è già assegnato alla prima commissione Affari costituzionali del Senato ed è già iniziata discussione generale. Abbiamo cominciato nel modo giusto e ringrazio il senatore De Priamo, che sarà il relatore, perché ha voluto velocizzare il procedimento incardinandolo subito in commissione. È già iniziata la discussione generale e confido che in tempi brevi il disegno di legge possa approdare in Aula”. Al momento non hanno ancora firmato la proposta “Avs e M5s che hanno chiesto un supplemento di valutazione, ma confido che nell’iter che porterà il disegno di legge in Aula tutti i gruppi che siedono in Senato possano condividerlo”, ha detto Campione. Tra le ragioni che hanno portato alla stesura della proposta, l’importanza dei simboli che “sono sostanza e sono ciò attraverso cui gli italiani si riconoscono e vengono riconosciuti” e poi la necessità di “proteggere l’inno”. Campione ha spiegato infatti che “viene considerato inno con una legge ordinaria, che quindi può essere facilmente cambiata, modificata o addirittura abrogata“. Del canto di Mameli la senatrice ha detto di preferire “sicuramente l’inizio, le prime strofe, perché sono quelle che immediatamente commuovono, ci aprono il cuore e ci fanno riconoscere come italiani in tutto il mondo”.

Nicoletta Di Placido

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Previous Post

Israel e Irán: el riesgo improbable, pero ya no impensable, de una escalada nuclear

Next Post

L’Air Force One va in pensione: il jet qatariota è pronto a diventare il nuovo aereo presidenziale

Next Post
L’Air Force One va in pensione: il jet qatariota è pronto a diventare il nuovo aereo presidenziale

L’Air Force One va in pensione: il jet qatariota è pronto a diventare il nuovo aereo presidenziale

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d