Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Economía

Shopping low-cost, dal 1° luglio scatta la stangata: in arrivo la tassa sui piccoli pacchi

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
22 de junio de 2026
in Economía
0
Shopping low-cost, dal 1° luglio scatta la stangata: in arrivo la tassa sui piccoli pacchi
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Dal 1° luglio comprare online da siti fuori dall’Unione Europea costerà di più e i pacchi potrebbero metterci più tempo ad arrivare. A partire da questa data, infatti, salvo sorprese dell’ultimo minuto, scatta una nuova tassa europea di 3 euro sui piccoli pacchi (quelli che valgono meno di 150 euro) che arrivano da Paesi extra-UE. Ma per chi compra dall’Italia la sorpresa è doppia: nello stesso giorno entrerà in vigore anche una tassa nazionale da 2 euro decisa dal Governo con l’ultima legge di Bilancio. Il risultato? Tra pochi giorni, per ogni pacchettino che ci faremo consegnare in Italia si pagheranno, quindi, ben 5 euro di tasse fisse in più.

I DATI UFFICIALI: L’EUROPA INVASA DA 12 MILIONI DI PACCHI AL GIORNO

Per capire l’origine di questo provvedimento bisogna guardare i dati pubblicati dal Consiglio dell’Unione Europea nella sua sezione ufficiale dedicata all’azione contro l’afflusso massiccio di piccoli pacchi. I numeri del Consiglio UE descrivono una vera e propria invasione: nel solo 2024 sono entrati nel mercato europeo ben 4,6 miliardi di piccoli articoli, pari a una media impressionante di 12 milioni di pacchi al giorno. Un volume che è quasi raddoppiato rispetto al 2023 (2,4 miliardi) e triplicato rispetto al 2022 (1,4 miliardi). Guardando all’Italia, il legame con i mercati asiatici è ancora più marcato: i dati nazionali mostrano che nel 2025 gli italiani hanno ordinato 396 milioni di articoli da fuori UE, e ben il 98% di questi arrivava dalla Cina (soprattutto vestiti, che rappresentano un quarto degli acquisti).

PERCHÉ L’EUROPA E L’ITALIA HANNO DECISO QUESTA STRETTA?

Come si legge nei documenti ufficiali del Consiglio dell’Unione Europea, la vecchia esenzione sotto i 150 euro era nata in un’epoca in cui l’e-commerce era marginale. Oggi, quella norma è diventata una scappatoia che mette a rischio il mercato unico su tre fronti:

  1. Sicurezza dei prodotti: L’enorme volume rende impossibile controllare tutto. Molti prodotti extra-UE violano le norme sulla tossicità dei materiali, la contraffazione o la sicurezza elettrica.
  2. Concorrenza sleale e frodi fiscali: I negozianti europei pagano le tasse e rispettano regole severe, mentre molti venditori esteri aggirano i dazi dichiarando falsi valori bassi o frammentando le spedizioni.
  3. Impatto ambientale: Il trasporto aereo di miliardi di oggetti economici e “usa e getta” genera un’impronta ecologica ormai insostenibile.

COME SI CALCOLA LA NUOVA TASSA (E L’EFFETTO IVA)

Come chiarito dalla Commissione Europea nelle sue linee guida ufficiali dello scorso 2 giugno, il dazio di 3 euro è a tutti gli effetti un diritto doganale e andrà pagato sempre. Questo crea un effetto a catena sul prezzo finale, perché l’IVA verrà calcolata dopo aver aggiunto la tassa.

Un esempio semplice: Se comprate un oggetto da 90 euro, prima si aggiunge la tassa di 3 euro, e poi l’IVA verrà calcolata sul totale di 93 euro. Inoltre, i 3 euro europei potrebbero applicarsi su ogni tipo di oggetto diverso presente nello stesso pacco (ad esempio se comprate insieme una maglietta e un gadget elettronico), facendo salire il conto ancora di più.

LA PROTESTA DELLE IMPRESE ITALIANE

La tassa italiana da 2 euro era già stata rinviata dal Ministero dell’Economia (Mef) fino al 30 giugno per aggiornare i sistemi informatici. Ora le aziende della logistica chiedono a gran voce di cancellarla. In una lettera indirizzata al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, Confetra (la Confederazione generale italiana dei trasporti) ha lanciato l’allarme: questa tassa “provocherà il crollo di almeno il 50% dei traffici merci e farà perdere 25 milioni di euro allo Stato”. Il rischio è che i grandi siti cinesi decidano di far atterrare i pacchi in altri Stati europei (come Belgio o Olanda) per evitare la dogana italiana, danneggiando i nostri corrieri. Anche Aice Confcommercio ha chiesto di bloccare il provvedimento per evitare il doppio balzello “3+2”.

Il Consiglio UE specifica che l’obiettivo finale della riforma è spostare la responsabilità legale e il pagamento delle tasse direttamente in capo ai grandi marketplace, che dovranno trattenere l’importo dovuto al momento del pagamento. Il Governo italiano ha ora pochissimi giorni per decidere se rinviare ancora la tassa da 2 euro o se far partire la stangata da luglio.

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Tags: Economía
Previous Post

Anvedi che strano: gli odiatori di Trump ci chiedono di ricucire

Next Post

Mondiali, Salah trascina l’Egitto. Capo Verde il sogno continua

Next Post
Mondiali, Salah trascina l’Egitto. Capo Verde il sogno continua

Mondiali, Salah trascina l’Egitto. Capo Verde il sogno continua

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d