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Home Salud

Passare dal fumo alla e-cig? Il rischio di tumore sale del 56% rispetto a chi… smette e basta

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
17 de junio de 2026
in Salud
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Passare dal fumo alla e-cig? Il rischio di tumore sale del 56% rispetto a chi… smette e basta
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Chi per smettere di fumare decide di farsi «aiutare» dalle e-cig farebbe meglio a ripensarci: gli ex fumatori che svapano corrono un rischio di sviluppare tumore al polmone oltre il 50% più elevato rispetto agli ex fumatori che non usano e-cig. Uno studio pubblicato su Nature Medicine approfondisce il legame tra sigarette elettroniche ed effetti avversi per la salute, e lancia un messaggio per chi, oggi, fuma: è importante che chi decide di smettere si affidi ai metodi efficaci e privi di effetti avversi oggi disponibili, e ricorra alle e-cig come mezzo per smettere soltanto se con il resto non ottiene risultati. Si tratta di un’informazione rilevante, per chi sta per compiere scelte sulla propria salute: se fumi, smettere del tutto offre una maggiore protezione dal tumore al polmone rispetto a smettere per iniziare a svapare. Oltretutto, studi scientifici dimostrano che la fama delle e-cig come strumento per smettere di fumare sia ampiamente sopravvalutata.

La vita dopo le sigarette

Yeon Wook Kim, assistente professore di Pneumologia e Medicina Intensiva presso la Seoul National University in Corea del Sud, ha analizzato con i colleghi i dati di oltre 4,5 milioni di fumatori che avevano partecipato a un programma di screening nazionale dal 2018 al 2023. Tra questi c’era chi ancora fumava, chi aveva smesso da poco (almeno dal 2018) e chi da molto tempo (almeno dal 2014). Nell’arco di tempo considerato dallo studio si sono verificati 35.887 casi di tumore al polmone tra i partecipanti e 12.087 decessi correlati a questa forma di cancro. Il rischio di morte per tumore al polmone è risultato assai più elevato tra gli ex fumatori che erano passati dalle sigarette alle e-cig. O, per spiegarlo con le parole del primo autore dello studio: «Rispetto a coloro che hanno smesso completamente di fumare, gli individui che hanno utilizzato le sigarette elettroniche dopo aver smesso hanno avuto un rischio (di morte per questo tumore) maggiore del 56%». Studi passati hanno associato le sostanze contenute nelle e-cig – sia nei liquidi svapati, sia nell’hardware che si surriscalda durante l’uso – a danni al DNA, infiammazione del tessuto orale e respiratorio, cambiamenti epigenetici nelle cellule delle vie aeree, alterazioni immunitarie e stress ossidativo, uno squilibrio tra la produzione di sostanze di scarto e difese antiossidanti nell’organismo. Anche se lo studio non è fatto per dimostrare, né dimostra, che svapare causa il cancro, evidenzia però che non è una scelta priva di conseguenze per la salute.

Fumare rimane la scelta peggiore

C’è però un importante disclaimer: il rischio di morte dovuta a qualunque causa è rimasto significativamente più basso negli ex fumatori che svapavano rispetto a come lo era in chi non aveva mai smesso di fumare. Quindi, smettere di fumare è comunque la scelta migliore per la salute che si possa fare.

Elisabetta Intini

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