La leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la Pace 2025, María Corina Machado, ha difeso da Oslo l’intervento degli Stati Uniti che il 3 gennaio scorso ha portato alla caduta di Nicolás Maduro, definendolo «assolutamente necessario per avanzare verso una transizione democratica e salvare vite umane». Intervenendo davanti alla stampa nella capitale norvegese, Machado ha dichiarato che «portare Nicolás Maduro davanti alla giustizia era indispensabile per fermare la distruzione di una nazione», ribadendo di condividere gli obiettivi dell’amministrazione di Donald Trump sul futuro del Venezuela. Pur riconoscendo possibili differenze sui metodi, la leader dell’opposizione ha affermato che il movimento democratico venezuelano e Washington «sono allineati». Machado, arrivata a Oslo per partecipare a un festival internazionale sui diritti umani, ha inoltre annunciato l’intenzione di rientrare presto in Venezuela senza però indicare una data. Il suo status giuridico resta incerto dopo che l’ex procuratore generale Tarek William Saab l’aveva definita una latitante. «La gente ha sempre meno paura e può parlare con maggiore libertà. Non siamo ancora arrivati al traguardo, ma stiamo avanzando nella direzione giusta», ha dichiarato



