I lavoratori di Samsung Electronics hanno approvato un accordo sui bonus che trasforma in numeri il boom dell’intelligenza artificiale: circa 78.000 dipendenti della divisione semiconduttori riceveranno quest’anno un premio individuale stimato attorno ai 370.000 dollari (circa 317.000 euro), parametrato al 10,5% dell’utile operativo del segmento, con un ulteriore 1,5% in contanti. Il 73% degli iscritti al sindacato ha votato sì, con una partecipazione superiore al 95%. Mai una minaccia di sciopero aveva ottenuto un tale risultato. Lo sciopero era stato minacciato per 18 giorni. Il sollievo è palpabile in un paese dove Samsung Electronics da sola vale circa il 12,5% del Pil e i chip di memoria rappresentano il 35% delle esportazioni. Ad aprile la società aveva annunciato un balzo dell’utile operativo trimestrale del 750% rispetto all’anno precedente, con la capitalizzazione di mercato che ha sfondato per la prima volta i mille miliardi di dollari. Ma gli accordi firmati sotto pressione raramente placano tutti. Il sindacato minore che rappresenta i lavoratori fuori dalla divisione chip ha già presentato un’ingiunzione: l’accordo, sostengono, crea una gerarchia di merito dove prima non esisteva. I dipendenti di Samsung Display, Samsung SDI e Samsung Electro-Mechanics – quotate separatamente – guardano i numeri con una miscela di ammirazione e risentimento. Anche alcuni azionisti protestano, convinti di non essere stati adeguatamente consultati. Nel frattempo, la disputa ha aperto un dibattito più ampio su chi debba incassare i dividendi dell’intelligenza artificiale. Un alto funzionario presidenziale ha evocato l’idea di un “dividendo nazionale”: entrate fiscali in eccesso dall’AI redistribuite in welfare. Gli analisti, più pragmatici, osservano che bonus di queste dimensioni servono soprattutto a frenare la migrazione dei talenti verso aziende americane come Tesla, che stanno accelerando negli investimenti sui chip. Il confronto con SK Hynix – il principale concorrente di Samsung nel mercato della memoria – è diventato ossessivo. Secondo il sindacato Samsung, i lavoratori di SK Hynix avevano ricevuto bonus più che tripli l’anno scorso. Da quando quella notizia è circolata, una giacca con il logo SK Hynix è diventata virale sui social come simbolo di ascesa sociale: post-parodia la presentano come lasciapassare per boutique di lusso o per migliori prospettive matrimoniali. L’agenzia di incontri Sunoo ha aggiornato i propri indici di desiderabilità: gli ingegneri di semiconduttori ora figurano accanto a medici e avvocati.
Maria Anzalone



