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Bufera su Sanchez: “Paga le pensioni col Pnrr”

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
16 de mayo de 2026
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Bufera su Sanchez: “Paga le pensioni col Pnrr”
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La polemica è partita dalla Spagna, è arrivata in Germania ed è finita a Bruxelles. Al centro c’è il governo di Pedro Sánchez, accusato da alcuni media tedeschi – Bild su tutti – e da una parte della politica tedesca, dall’AfD alla Cdu del cancelliere Merz, di aver utilizzato oltre 10 miliardi di euro del Next Generation Eu per coprire spese pensionistiche e di welfare. L’accusa è pesante, soprattutto in Germania: i fondi europei nati per rispondere alla crisi Covid sarebbero stati usati per finanziare capitoli ordinari di bilancio. Pensioni, reddito minimo, sicurezza sociale. Una dinamica che, per Berlino, riapre il dossier più sensibile: il debito comune europeo e il timore che i contribuenti dei paesi più solidi finiscano per sostenere la spesa pubblica degli altri. La vicenda nasce da un rilievo del Tribunal de Cuentas, la Corte dei conti spagnola, contenuto nell’ultima relazione sul Conto generale dello Stato. Secondo la Corte, nel 2024 il governo spagnolo ha impiegato circa 2,5 miliardi di euro – 2.389,4 milioni – provenienti dai fondi europei per coprire spese “ineludibili” della Seguridad Social, tra cui le pensioni. Il punto contestato non è soltanto contabile. Il Tribunal de Cuentas osserva che, pur essendo possibile in “circostanze eccezionali” modificare alcune poste di bilancio, il governo avrebbe dovuto motivare meglio i “presupposti giuridici” della decisione. La ragione è che “sussiste incertezza” sulla possibilità di spostare liquidità eccedente riferita a fondi europei con destinazione specifica. Da qui la polemica politica spagnola, alimentata dall’opposizione di centrodestra, e poi il salto europeo. Il quotidiano El Mundo ha sollevato il caso anche per il 2025: secondo il giornale, il governo avrebbe utilizzato circa 8,5 miliardi del Mecanismo de Recuperación y Resiliencia per finanziare pensioni, Ingreso Mínimo Vital e altre voci di welfare. Il caso è quindi arrivato alla Commissione europea attraverso interrogazioni presentate da Vox e da parlamentari tedeschi del Ppe, alleati del Partido Popular. In Germania, intanto, la Bild ha dato alla vicenda il tono dello scandalo: l’idea che risorse europee destinate alla ripresa possano essere finite, anche solo temporaneamente, a sostenere la spesa previdenziale spagnola ha offerto nuovo materiale ai critici del debito comune. Madrid respinge l’accusa. Il ministero delle Finanze spagnolo sostiene che non ci sia stata alcuna deviazione dei fondi europei dagli obiettivi del Next Generation Eu, ma soltanto una gestione ordinaria della liquidità tra diverse voci di bilancio. La Commissione europea, almeno per ora, sembra orientata sulla stessa linea. I fondi Next Generation Eu non possono essere usati per pagare le pensioni. Ma Bruxelles distingue tra utilizzo finale delle risorse e gestione temporanea della liquidità. “uno stato membro può anche utilizzare parte della liquidità derivante dagli esborsi Rrf (Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, ndr) per coprire temporaneamente altre spese di bilancio – dice un portavoce della Commissione al Foglio –. Questo è quanto accaduto nel caso della Spagna”. La valutazione di Bruxelles è dunque che si tratti di operazioni di cassa, non di uno spostamento definitivo dei fondi europei. Resta da capire se le giustificazioni di Madrid basteranno a chiudere la questione anche sul piano politico. Per Sánchez il problema è proprio questo. Anche se la polemica dovesse concludersi in un nulla di fatto, arriva in una fase delicata: il premier è già alle prese con scandali interni, tensioni nella maggioranza e una popolarità in ribasso. La vicenda dei fondi europei aggiunge un altro fronte di pressione, soprattutto perché tocca un tema che in Europa resta esplosivo: chi paga, per cosa e con quali garanzie.

Franco Lodige

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