“Una stangata ha colpito gli automobilisti che sono rientrati dal Ponte del 1° maggio. Mentre il gasolio in questi giorni, dal 1° al 5 maggio, è sceso di prezzo in tutte le regioni e in autostrada è salito di appena 0,1 cent, ossia 5 cent per un pieno da litri, la benzina è decollata di oltre 17 centesimi, 17,2 in autostrada e 17,1 nella media stradale (conteggiando anche Bolzano e Trento), con un costo aggiuntivo per un rifornimento da 50 litri, rispettivamente, di 8,60 e 8,52 euro. Ma in alcune regioni è andata anche peggio”.
Lo denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il record di aumento spetta a Trento dove la benzina rincara di 18,5 cent, più dei 18,3 cent attesi per il rialzo di 15 cent delle accise se il prezzo industriale fosse rimasto costante, pari a 9 euro e 25 cent per un pieno. Medaglia d’argento per Toscana, Lombardia e Piemonte con un incremento di 18 cent, 9 euro a rifornimento. Segue il Veneto (+17,9 cent, pari a 8,95 euro). Quanto al prezzo in valore assoluto, dopo le autostrade dove si vende a 1,981, costa di più a Bolzano (1,945) a Trento e Valle d’Aosta (1,944) e in Calabria (1,940). Le regioni che hanno meno lucrato sul rialzo delle accise sono il Molise e la Basilicata, +15,1 cent pari a 7 euro e 55 a pieno”, conclude Dona.
MIMIT: PREZZO MEDIO SELF BENZINA A 1,926 EURO/L, GASOLIO A 2,044
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – martedì 5 maggio 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,926 euro/l per la benzina e 2,044 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,981 euro/l per la benzina e 2,114 euro/l per il gasolio.
Emanuele Nuccitelli



