Il Tar Lombardia chiude la partita sull’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi: i ricorsi presentati dal Comune di Milano e da alcuni Comuni del Varesotto vengono in parte respinti e per il resto dichiarati inammissibili, con una decisione che conferma l’impianto amministrativo seguito da Enac e dal Ministero delle Infrastrutture. La sentenza ricostruisce l’intero iter: dall’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale lombardo nel giugno 2023, fino alla delibera Enac del 5 luglio 2024 e all’ordinanza dell’11 luglio che ha reso effettiva l’intitolazione dello scalo. Un percorso che, secondo i giudici amministrativi, rientra nelle competenze dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, individuato come autorità titolare sulla denominazione degli aeroporti. Il Tribunale entra nel merito delle contestazioni e smonta uno dei punti centrali dei ricorsi: l’idea che si tratti di materia di toponomastica comunale. Per il Tar, infatti, l’intitolazione di uno scalo aeroportuale non è assimilabile a quella di strade o piazze e non rientra nelle competenze dei Comuni. Gli aeroporti hanno una funzione “extralocale”, legata a interessi nazionali e internazionali, e sfuggono quindi alla disciplina ordinaria della toponomastica. I giudici chiariscono inoltre che molte delle censure sono inammissibili per difetto di legittimazione o di interesse: i Comuni ricorrenti non avrebbero una posizione giuridica qualificata, ma solo un “interesse di mero fatto”, legato al valore simbolico dell’intitolazione. Nel dispositivo, una parte dei motivi viene giudicata infondata e il resto dichiarato inammissibile, con spese compensate. Sul piano politico, arriva la lettura del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Bestetti, che rivendica il risultato: “Esprimo grande soddisfazione per la sentenza del Tar Lombardia che ha respinto i ricorsi presentati dal Comune di Milano e da alcuni Comuni del varesotto contro l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. Questa sentenza sancisce l’assoluta correttezza dell’iter amministrativo seguito da tutte le istituzioni coinvolte”. Bestetti richiama anche il ruolo del Consiglio regionale, che “poco dopo la scomparsa di Berlusconi aveva approvato un ordine del giorno impegnando il presidente Fontana ad attivarsi”, percorso poi concretizzato. Il consigliere sottolinea inoltre il peso della costituzione in giudizio della Regione: “Rivendico con orgoglio di aver ottenuto la costituzione di Regione Lombardia contro questi ricorsi, che avevano un’evidente impronta politica ed ideologica per noi assolutamente inaccettabile”. E affonda: “Spiace che il Tribunale abbia dovuto perdere tempo e risorse pubbliche su ricorsi così ridicoli, ma siamo molto soddisfatti per l’esito del giudizio: l’aeroporto di Malpensa resta intitolato a Silvio Berlusconi, con buona pace degli odiatori in servizio permanente”. Poi la chiusura polemica: “A questi, visto il probabile imbarazzo a prendere l’aereo, non resta altro da fare che attaccarsi al tram”.
Nicola Mente



