L’Iran non ha per ora confermato la propria partecipazione a un secondo ciclo di negoziati con gli Stati Uniti, inizialmente previsti a Islamabad, in Pakistan, a partire da questa sera: lo ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei. Le sue parole sono state rilanciate da media locali e internazionali. “Al momento non abbiamo piani per il prossimo round di negoziati e non è stata presa alcuna decisione al riguardo”, ha detto il responsabile. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che sta inviando una delegazione in Pakistan per i colloqui, guidata dal suo vice, James David Vance. Anche l’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff e il genero Jared Kushner avrebbero dovuto partecipare. Ieri i media statali iraniani hanno riferito che i dirigenti della Repubblica islamica non avevano in programma di partecipare a causa della “continuazione del cosiddetto blocco navale, della violazione del cessate il fuoco e della retorica minacciosa degli Stati Uniti”. Ad alimentare tensione e incertezza è stato il sequestro, da parte delle forze americane, di una nave cargo battente bandiera iraniana nello Stretto di Hormuz. Baghaei ha anche evidenziato che Teheran non dimentica come il 28 febbraio gli Stati Uniti abbiano avviato la loro campagna militare congiunta con Israele mentre erano in corso colloqui diplomatici con l’Iran.
IL POST DI TRUMP
Su Truth, Trump ha raccontato i dettagli del sequestro della nave cargo battente bandiera iraniana: “Oggi, una nave mercantile battente bandiera iraniana, la Touska, lunga quasi 275 metri e con un peso quasi pari a quello di una portaerei, ha tentato di eludere il nostro blocco navale, ma non ci è riuscita. Il cacciatorpediniere lanciamissili della Marina statunitense Uss Spruance ha intercettato la Touska nel Golfo dell’Oman, intimandole di fermarsi. L’equipaggio iraniano si è rifiutato di obbedire, quindi la nostra nave li ha fermati immediatamente aprendo una falla nella sala macchine. Al momento, i Marines statunitensi hanno la custodia della nave. La Touska è soggetta a sanzioni del Tesoro degli Stati Uniti a causa di precedenti attività illegali. Abbiamo la piena custodia della nave e stiamo verificando cosa c’è a bordo!”
Vincenzo Giardina



