Ciao, vane speranze dell’Italia. Dopo le parole del Ct dell’Iran (“Non ci sono motivi per non partecipare, se Dio vorrà ci saremo”) adesso anche Gianni Infantino, presidente della Fifa, spegne i sogni di chi sperava in un ripescaggio degli Azzurri per i Mondiali di calcio negli Stati Uniti. Intervenendo al forum Invest in America della CNBC a Washington, Infantino ha infatti dichiarato: “Speriamo che per allora, ovviamente, la situazione si sia stabilizzata. Come ho detto, questo sarebbe sicuramente d’aiuto. Ma l’Iran deve fare altrettanto”. Va detto che i colloqui di pace a Islamabad tra gli inviati di Donald Trump e quelli dei Pasdaran non sono andati molto bene, con gli Usa che hanno dato il via al blocco navale del porto di Hormuz. Sebbene Trump sia sicuro che la guerra finirà “entro aprile” e il cessate il fuoco è ancora in vigore, sebbene in scadenza la prossima settimana, sarebbe complicato immaginare la partecipazione della squadra iraniana in caso di guerra aperta. Lo stesso presidente Usa ha detto che “non sarebbe appropriato” che la squadra iraniana partecipasse perché potrebbe rappresentare un rischio per la “vita e la sicurezza” dei giocatori. Anche il ministro dello sport iraniano, Ahmad Donyamali, aveva detto che “sicuramente” l’Iran avrebbe ritirato la sua partecipazione. Di sicuro nella vita, soprattutto con Trump, non c’è nulla. Non è detto che il Mondiale non possa diventare una “carta di scambio” all’interno delle trattative per la pace. O che venga utilizzato come ramoscello di pace. Per ora regna incertezza, anche se Infantino ostenta sicurezza. Di sicuro c’è che la Fifa non intende dare l’ok alla richiesta di Teheran di spostare tutte le partite della nazionale iraniana in Messico. Il calendario resterà quello già prestabilito: l’Iran, se si presenterà, giocherà due partite a Los Angeles e una a Seattle. Uno scontro diretto Usa-Iran sarebbe possibile solo in caso di passaggio, non scontato, di entrambe le squadre al turno successivo. “Lo sport dovrebbe stare fuori dalla politica”, ha dichiarato Infantino all’evento della CNBC. La presenza dell’Iran spegnerebbe ovviamente ogni velleità di ripescaggio della Nazionale italiana. Gli Azzurri sono gli esclusi con il più alto ranking, ma la Fifa non ha ancora deciso se e come deciderà con chi eventualmente sostituire gli iraniani. Sul tavolo anche l’ipotesi di un mini-playoff tra escluse.
N.P.



