Si sta facendostrada nelle ultime ore la notizia dell’esclusione dei cronisti palestinesidall’evento ‘Il futuro del giornalismo a Gaza” organizzato dall’Ebu(dall’Unione Europea di Radiodiffusione). A denunciare la vicenda, è statoproprio il sindacato dei giornalisti palestinesi (Pjs), che attraverso una notasul proprio sito ha espresso “profondo sdegno” per aver appreso che all’evento“in un contesto politico e mediatico estremamente delicato” non sono statiinvitati né inclusi rappresentanti del settore giornalistico palestinese.
“Questaconferenza dell’EBU è un monito del passato coloniale europeo, in cui sidecideva il futuro dei popoli ignorandone completamente i diritti e gliinteressi. È la manifestazione di una mentalità suprematista che considera ipalestinesi come sudditi anziché come partner essenziali nel processodecisionale relativo al loro futuro. Affermiamo inequivocabilmente chequalsiasi discussione sul futuro del settore dei media a Gaza rimanepoliticamente, eticamente e professionalmente inaccettabile, a meno che irappresentanti dei giornalisti e dei media palestinesi non siano al centro delprocesso di definizione della sua visione e della sua direzione futura”,scrivono.
Il sindacato hamesso in luce anche la postura assunta dall’Unione Europea di Radiodiffusionesull’Eurovision Song Contest: “Le prove dimostrano che la decisione dell’EBU diorganizzare questa conferenza è tutt’altro che una genuina iniziativa asostegno dei giornalisti e del settore mediatico palestinese, completamentedistrutti dall’esercito israeliano. Si tratta piuttosto di un tentativo diinsabbiare la decisione di consentire all’emittente pubblica israeliana “KAN”di partecipare all’Eurovision Song Contest, che si terrà circa due settimanedopo la conferenza. L’EBU sta cercando di proiettare ai suoi membri e alpubblico europeo un’immagine di preoccupazione per la difficile situazione deimedia palestinesi, ma di fatto li sta estromettendo dalla scena”.
LA SOLIDARIETA’DELLA FNSI
La Federazionenazionale della Stampa Italiana ha espresso “solidarietà ai colleghi delSindacato dei giornalisti Palestinesi (Pjs), esclusi incomprensibilmente dallapartecipazione alla conferenza” sostenendo che la loro partecipazione “èimprescindibile perché non è possibile parlare del futuro del giornalismo aGaza senza chi lavora e vive in quei territori e, nei giorni più difficilidell’invasione da parte di Israele, ha rappresentato l’unica fonte diinformazione seria e credibile. L’auspicio della Fnsi è, pertanto, unripensamento da parte dell’Ebu e la revisione del programma della conferenza”.
FLORIDIA: RAIRACCOLGA ALLARME SINDACATO GIORNALISTI PALESTINESI ESCLUSI DA CONFERENZA EBU
“L’allarmelanciato dal sindacato dei Giornalisti Palestinesi e dalla sua sezione europeasull’esclusione dei giornalisti palestinesi dalla conferenza promossadall’Unione Europea di Radiodiffusione sul futuro del giornalismo a Gaza deveessere raccolto dalla Rai, il servizio pubblico italiano non può rimanereindifferente di fronte ad una scelta che non è un semplice sgarbo ma un attodal peso politico forte e estremamente negativo. Non è pensabile che in uncontesto così autorevole si discuta del futuro dell’informazione a Gaza senzail contributo degli operatori del settore di quel popolo martoriato. La Raiporti la voce dell’Italia e chieda il rispetto dei diritti e della dignità diun popolo all’interno dell’Ebu”. Così la presidente della commissione diVigilanza Rai Barbara Floridia.
Sausan Khalil



