“Il nostro sistema di controlli è tra i più avanzati in Europa e, non a caso, è quello che produce il maggior numero di verifiche e denunce. Tuttavia, restano criticità importanti su cui è necessario intervenire con decisione».
È quanto dichiarato dalla senatrice di Fratelli d’Italia Simona Petrucci, relatrice sul fenomeno dei traffici transnazionali di rifiuti nell’ambito della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, in occasionedella presentazione della relazione tenutasi presso la Prefettura di Salerno.
«A partire dall’analisi della precedente relazione della Commissione – ha proseguito – abbiamo individuato alcuni ambiti prioritari di intervento, a cominciare dal quadro normativo. Oggi registriamo difformità non solo a livello europeo, ma anche nazionale:le competenze ambientali, disciplinate dal Testo Unico Ambientale, sono articolate su base regionale e delegate agli ATO. Questa frammentazione genera incertezze operative e può favorire l’infiltrazione della criminalità nei traffici illeciti di rifiuti. Perquesto è fondamentale rafforzare il coordinamento, attraverso l’istituzione di una cabina di regia e la creazione di un sistema informativo omogeneo, con una banca dati condivisa tra tutti gli enti di controllo. Allo stesso tempo, è necessario investire sulpotenziamento delle professionalità e delle risorse umane dedicate alle verifiche. Solo attraverso un sistema più coordinato, efficiente e strutturato potremo rendere ancora più efficace il contrasto a un fenomeno complesso e in continua evoluzione, tutelandoambiente, legalità e sicurezza dei cittadini”.



