A una settimanadal voto presidenziale del 12 aprile, il Perù resta senza un vero favorito,riferiscono i media locali, precisando che gli ultimi sondaggi confermano unquadro estremamente frammentato, con nessun candidato capace di superare il 12%delle intenzioni di voto.
Secondo larilevazione demoscopica Ipsos, Keiko Fujimori è in testa con l’11%, seguita daRafael López Aliaga al 9% e da Carlos Álvarez all’8%, mentre altri candidatirestano distanti ma ancora in corsa in un contesto molto fluido.
Anche lerilevazioni di Datum e Cpi descrivono una gara apertissima, segnata da fortidifferenze territoriali e da un peso decisivo di indecisi, schede bianche enulle, che in alcuni casi superano il consenso di ciascun singolo candidato.
Lima e Callaoconcentrano il duello principale tra Fujimori e López Aliaga, entrambi didestra, ma nel nord, nel centro e nel sud emergono leadership locali erisultati molto più dispersi.
Il dato politicopiù rilevante resta però il malessere dell’elettorato secondo Infobae, ovverosfiducia, insicurezza e disaffezione continuano a dominare una campagnaimprevedibile, dove anche piccoli spostamenti potrebbero cambiare l’accesso alballottaggio.



