“Les Léopards“, come sono soprannominati i calciatori della nazionale della Repubblica democratica del Congo, saranno costretti a giocarsi in Messico il ritorno ai Mondiali dopo 52 anni senza poter contare sul sostegno dei propri tifosi. Il motivo, riferisce il portale di Kinshasa ‘7 sur 7”, è che il Paese centro-americano non ha accordato in tempo i visti per lo spareggio di domani sera. Fatta eccezione per la diaspora di origine congolese in Messico, dunque, ad assistere alla gara contro i “Reggae Boyz” nello stadio di Guadalajara saranno solo accompagnatori e funzionari con passaporto di servizio o diplomatico. Una categoria, questa, nella quale non rientra neanche Michel Kuka Mboladinga, più noto con il soprannome di Lumumba Vea: si tratta del tifoso che durante la Coppa d’Africa per nazioni giocata di recente in Marocco ha spinto “Les Léopards” restando immobile per 90 minuti in tutte le partite. Inconfondibile, peraltro: a renderlo celebre è infatti la somiglianza con Patrice Lumumba, primo ministro congolese assassinato nel 1961 con un ruolo dei servizi belgi e da allora icona della lotta al colonialismo. A segnare la vigilia del match sono dunque state le difficoltà con i visti. Per ottenere i documenti, i tifosi erano partiti alla volta del Kenya perché in Congo il Messico non ha rappresentanza diplomatica.
Secondo ‘7 sur 7’, Les Léopards potranno almeno contare su accompagnatori, politici e giornalisti. “In totale”, riferisce la testata, “una delegazione di 320 persone ha lasciato l’aeroporto internazionale di N’djili diretta a Guadalajara, con uno scalo previsto in Romania”. Sul volo anche deputati ed ex ministri, come Serge Khonde, Egbake Omere, Papy Nyango e Moïse Nymungabu. L’appuntamento con la Giamaica è in effetti storico. Per il Congo ultima partecipazione ai Mondiali risale al 1974, quando il Paese si chiamava ancora Zaire. Non andò bene, anche perché il dittatore Mobuti Sese Seko si risentì della prima sconfitta con la Scozia: le altre partite finirono peggio, con il Brasile 0-3 e con la Jugoslavia 0-9.
Vincenzo Giardina



