Un drone partito dalla Russia ha sfiorato un incidente diplomatico nel Baltico. Nella notte il velivolo ha colpito una centrale elettrica nella città estone di Auvere, a ridosso del confine russo, causando danni limitati e nessun ferito. L’impatto è avvenuto mentre, a poche decine di chilometri di distanza, era in corso un attacco ucraino contro il porto russo di Ust-Luga. Secondo la procura estone, l’obiettivo non sarebbe stato il territorio dell’Estonia: l’ipotesi è che il drone sia finito fuori rotta. Resta però l’incertezza sul tipo di velivolo impiegato, elemento che rende difficile chiarire dinamica e responsabilità operative. Nelle stesse ore, anche la vicina Lettonia ha segnalato un episodio simile: un drone russo avrebbe violato il suo spazio aereo. Non è la prima volta che accade lungo i confini orientali dell’alleanza occidentale. Episodi analoghi hanno coinvolto in passato anche la stessa Estonia e la Polonia. Proprio queste incursioni avevano spinto la Nato a rafforzare le difese aeree nell’area, con nuove missioni di sorveglianza e intercettazione. Segno che, anche quando non c’è intenzionalità, basta un drone fuori rotta per alzare la tensione.
Maria Anzalone



