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Villa Mussolini va al Comune di Riccione, niente da fare per l’ex Msi: “Sarà un luogo di memoria del ‘900”

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
22 de marzo de 2026
in Cultura
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Villa Mussolini va al Comune di Riccione, niente da fare per l’ex Msi: “Sarà un luogo di memoria del ‘900”
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L’amministrazione comunale di Riccione, in provincia di Rimini, chiude l’accordo con la Fondazione Cassa di risparmio di Rimini per l’acquisizione di Villa Mussolini, a due passi dal mare e da viale Ceccarini, grazie a un’offerta da poco più di 1,2 milioni di euro. E avendo la meglio, dunque, sulla proposta della società David2 che fa capo all’imprenditore Massimo Massano, ex parlamentare del Movimento sociale italiano. La decisione è stata presa ieri a maggioranza dal cda della Fondazione Carim, riunitosi nel tardo pomeriggio, dopo aver ascoltato pareri e suggerimenti espressi dai componenti del Consiglio generale dell’Ente e valutato definitivamente le proposte ricevute “in modo complessivo, economico e progettuale”. Ora l’ultimo passaggio istituzionale sarà nel Consiglio comunale della Perla Verde per sancire la definitiva proprietà pubblica di un asset ritenuto “strategico” dal Comune per l’identità cittadina, la rigenerazione urbana e la valorizzazione della memoria del Novecento attraverso una programmazione permanente 365 giorni l’anno.

Insomma, non nasconde la giunta, “una giornata storica per la comunità“: non si celebra “solo un acquisto, ma un atto di riappropriazione identitaria, una vittoria della città per la città”, commenta la sindaca Daniela Angelini. Villa Mussolini racconta l’evoluzione di Riccione, dalla nascita come stazione balneare d’élite alla trasformazione in luogo pubblico dedicato alla cultura. L’immobile è gestito dal Comune dal 1997, dove ha investito risorse per garantirne la manutenzione e l’adeguamento funzionale. “Riportare la Villa definitivamente ai riccionesi significa assicurarne la funzione sociale per le generazioni future. È una scelta di visione”, conclude la prima cittadina. L’obiettivo, le fa eco la vicesindaca Sandra Villa, è “creare un sistema culturale integrato che metta in rete le eccellenze del territorio”. Così Villa Mussolini diventa “il baricentro di un’architettura della conoscenza” che connette Villa Franceschi, Villa Lodi Fè, lo Spazio Tondelli e il Museo del Territorio. Si trasforma in “una fabbrica di pensiero permanente, fondata su quattro pilastri strategici: dimensione sociale, sviluppo del territorio, formazione e cultura”. Sarà dunque sede di grandi mostre fotografiche internazionali, un laboratorio di welfare culturale e un centro di documentazione per il patrimonio immateriale e gli archivi storici, aperto alle scuole e all’università 365 giorni l’anno.

Sotto il profilo patrimoniale, aggiunge l’assessore al Bilancio Alessandro Nicolardi, l’operazione rappresenta “un investimento strategico e oculato” ed è pienamente sostenibile. Con il via libera del Consiglio comunale, si formalizzerà “un atto che mette al sicuro un asset fondamentale, stabilizzando una situazione contrattuale che durava da decenni e dotando finalmente l’Ente della piena proprietà di un bene su cui continueremo a investire con efficienza e rigore”. Villa Mussolini, concludono dal Comune di Riccione, diventerà dunque “uno spazio dove la memoria del Novecento diventa risorsa educativa e dove la celebrazione dei passaggi fondamentali della vita cittadina rafforza quotidianamente il senso di appartenenza”.

L’acquisizione da parte del Comune soddisfa anche Fratelli d’Italia, dato che “garantisce allo storico stabile un futuro certo”. Tuttavia il partito, avverte il capogruppo Stefano Paoloni, vigilerà “attentamente affinché nulla vada storto”. Si tratta infatti, precisa il meloniano, di “un bene importante per l’intera comunità riccionese, simbolo di storia e cultura che tale deve rimanere nel tempo”. Da qui l’invito all’amministrazione comunale a informare su progetti e intenti perché “ci sia chiarezza e coinvolgimento di tutti fin da subito”.

Paolini auspica “una collaborazione fattiva con il governo centrale affinché si possa remare tutti nella stessa direzione nell’interesse comune. Villa Mussolini deve continuare ad essere uno dei simboli della nostra Riccione ancor di più oggi. E’ una vittoria della città e come tale va salutata”.

Cristiano Somaschini

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