La Banca europea per gli investimenti (Bei), Natixis Corporate & Investment Banking (Natixis Cib) e Sunprime Holdings S.r.l. hanno firmato a Milano un’operazione di project finance per un valore fino a 507 milioni di euro a sostegno del progetto Sophocles, un importante programma di investimento che combina impianti fotovoltaici su tetto e a terra con sistemi di accumulo di energia a batteria (Bess) in tutta Italia.
Il progetto Sophocles finanzierà la costruzione e l’esercizio di circa 200 impianti fotovoltaici per un totale di 290 MWp, insieme a una capacità di accumulo a batteria di 350 MW. Abbinare la produzione solare distribuita a sistemi di accumulo a batteria su larga scala migliorerà la flessibilità della rete, favorirà l’integrazione delle energie rinnovabili e rafforzerà la resilienza del sistema elettrico italiano.
La Bei parteciperà all’operazione mettendo a disposizione fino a 271 milioni di euro di finanziamento.
Una volta operativi, gli impianti sostenuti dal programma produrranno 416 GWh di elettricità rinnovabile all’anno, equivalenti al fabbisogno di oltre 160.000 famiglie italiane. Nel corso della vita utile degli impianti il progetto Sophocles eviterà circa 2,86 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 rispetto alla generazione di energia da combustibili fossili.
Sunprime Holdings S.r.l., produttore indipendente di energia con una forte esperienza in progetti solari e di stoccaggio distribuiti, sarà il promotore. Una precedente operazione finanziata da Bei e Natixis Cib con Sunprime sta procedendo regolarmente ed entro i costi previsti, confermando l’affidabilità del modello del promotore e la sua capacità esecutiva. Il Progetto Sophocles consolida questa partnership e sostiene la continua espansione della strategia di generazione decentralizzata di Sunprime.
“L’Italia sta accelerando rapidamente sul solare e sui sistemi di accumulo decentralizzati, e il Progetto Sophocles è un esempio emblematico di come impianti fotovoltaici e batterie possano operare insieme per creare un sistema elettrico più pulito, flessibile e sicuro. Con il supporto di InvestEu e in linea con gli obiettivi di RePowerEu, la Bei può mobilitare notevoli finanziamenti a lungo termine per accelerare la transizione verde e attrarre capitale privato”, ha dichiarato la vicepresidente della Bei Gelsomina Vigliotti.
“Sulla scia del successo del progetto Solomon concluso con Sunprime nel 2024, siamo fieri di aver agito come Sole Underwriter per il nostro cliente in questa importante iniziativa greenfield. Questa transazione conferma il nostro impegno a sostenere i principali operatori nel settore dell’energia rinnovabile e rafforza la posizione di leadership di Natixis Cib nel mercato italiano. La strutturazione di questo ulteriore ‘Green Loan’ testimonia la determinazione di Natixis CIB nel promuovere lo sviluppo sostenibile, contribuire attivamente alla transizione ecologica e sostenere valori ambientali fondamentali”, ha commentato Guido Pescione, senior country manager di Natixis Cib.
“Possiamo generare una significativa porzione dell’elettricità di cui abbiamo bisogno realizzando impianti fotovoltaici, ad un costo competitivo e dove è più sostenibile: a ridosso di zone industriale dove il consumo è più elevato, sui tetti di edifici industriali o agricoli, spesso a seguito della rimozione dell’amianto, su terreni agricoli abbandonati o rispettando le coltivazioni esistenti. Questo finanziamento conferma ulteriormente la qualità della nostra visione industriale e consentirà a Sunprime di raggiungere 750MWp di fotovoltaico e 1400MWh di batterie in esercizio entro il 2027. La fiducia della Banca Europea per gli Investimenti e di Natixis CIB rappresenta una significativa validazione della forza del nostro modello di business ed un passo avanti nel rinforzare la nostra leadership nella transizione energetica” ha dichiarato Antonio Mazzitelli, amministratore delegato di Sunprime Holdings S.r.l..
Il portafoglio di progetti sarà strutturato in 6-12 cluster, con garanzia incrociata e supportati dalle infrastrutture di connessione alla rete necessarie. I ricavi deriveranno dal meccanismo dei contratti per differenze Fer-X per la produzione solare, dai contratti di tolling e dalla partecipazione al mercato della capacità per gli asset Bess; integrati dai ricavi del mercato elettrico all’ingrosso per il fotovoltaico. La componente dei sistemi di accumulo di energia a batteria fornirà servizi critici come regolazione di frequenza, livellamento delle punte di carico e gestione della congestione, riducendo la dipendenza dalla capacità termoelettrica a gas e contribuendo a migliorare la qualità dell’aria. La maggior parte delle installazioni sarà realizzata su tetti industriali e superfici commerciali esistenti, garantendo un uso efficiente del suolo e un impatto ambientale minimo.
Il programma genererà anche importanti benefici socio-economici. Le attività di costruzione dovrebbero generare un’occupazione temporanea di circa 1.400 persone/anno, mentre la fase operativa creerà circa 120 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato. Promuovendo la generazione rinnovabile distribuita in più regioni, il programma sostiene le industrie locali, le catene di fornitura e la resilienza delle imprese ai costi energetici.
L’operazione beneficia della garanzia InvestEu. Il Fondo InvestEu, sostenuto da una garanzia di bilancio dell’Ue di 26,2 miliardi di euro e concepito per mobilitare almeno 372 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati entro il 2027, sostiene progetti di infrastrutture sostenibili quali energie rinnovabili e sistemi di accumulo.
Il programma contribuisce direttamente agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec) 2030 dell’Italia e al piano d’azione RePowerEu, la strategia della Commissione europea per ridurre rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili e accelerare la transizione verde. Gli investimenti saranno realizzati tra il 2026 e il 2028 in diverse regioni italiane, comprese quelle di coesione in cui gli investimenti per la transizione verde e la convergenza economica rimangono priorità essenziali dell’Ue.
L’operazione si avvale della consulenza di Legance – Avvocati Associati (consulente legale dei finanziatori), Ashurst Studio Legale e Ashurst Llp (consulente legale di Sunprime), Praxi (per gli aspetti tecnici), Aon (assicurazione), Kpmg (consulenza fiscale e audit di modello) e ValeCap (consulente finanziario di Sunprime).


