Quattordici virgola cinquantacinque milioni di dollari. Ventuno minuti d’asta. Una Fender Stratocaster nera, graffi e scheggiature di vernice inclusi, è diventata giovedì la chitarra più costosa mai venduta all’asta. La chitarra apparteneva a David Gilmour. La comprò nel 1970 da Manny’s Music, il celebre negozio di strumenti di Midtown Manhattan. Nei tredici anni successivi divenne la sua compagna di lavoro principale: con lei registrò gli album fondamentali dei Pink Floyd, da “The Dark Side of the Moon” fino a “The Final Cut”, passando per “Wish You Were Here”, “Animals” e “The Wall”. La usò anche dal vivo, per ogni concerto dal 1972 al 1983. Poi la mise da parte per vent’anni, preferendo un’altra Stratocaster. La riprese nel 2014 per registrare “The Endless River”, l’ultimo album della band. Il record precedente apparteneva alla Martin D-18E di Kurt Cobain, suonata durante l’esibizione MTV Unplugged dei Nirvana pochi mesi prima della sua morte: 6,01 milioni di dollari nel 2020. La Stratocaster di Gilmour ha più che raddoppiato quella cifra. La chitarra proveniva dalla collezione di Jim Irsay, miliardario proprietario degli Indianapolis Colts fino alla sua morte lo scorso anno, collezionista appassionato di cimeli della cultura pop. Irsay l’aveva acquistata nel 2019, sempre da Christie’s, per poco più di cinque milioni di dollari. Nella stessa asta altri due strumenti hanno stabilito nuovi record. La chitarra che Kurt Cobain usò nel video di “Smells Like Teen Spirit” è stata venduta per 6,9 milioni di dollari. “The Tiger”, la chitarra personalizzata di Jerry Garcia dei Grateful Dead, ha raggiunto 11,56 milioni.
Marco Bassetti



