“A fronte delle segnalazioni, fatte da numerosi cittadini, associazioni e parlamentari, di inefficienze della macchina amministrativa che stanno impedendo a migliaia di cittadini italiani nel mondo di esercitare il diritto costituzionale al voto del referendum, il Ministro degli Affari Esteri minimizza o nega i problemi invece di impegnarsi per risolverli.” Così ha dichiarato oggi Luciano Vecchi, Responsabile per gli Italiani nel Mondo del Partito Democratico. “Che le procedure elettorali fossero, nella attuale situazione, complesse lo avevano ribadito – inascoltati da Governo e maggioranza di centrodestra – da mesi. Risorse finanziarie largamente insufficienti e personale ridotto all’osso nelle Sedi diplomatiche e consolari sono state scelte compiute dal Governo Meloni.” “La situazione, che sta riguardando tutti i Continenti – anche nei Paesi lontani dal conflitto mediorientale – è che centinaia di migliaia di connazionali non hanno ricevuto i plichi elettorali, altri li hanno ricevuti sprovvisti della scheda, altri non riescono a farsi rilasciare i duplicati, ad altri viene negata la possibilità – di fronte alle inefficienze, note da tempo, di taluni sistemi postali – di consegnare materialmente il proprio plico alle sedi consolari.” “Anche in questa circostanza – ribadisce l’esponente del PD – va il nostro ringraziamento al personale diplomatico ed amministrativo impegnato in una opera difficile, resa ancora più complicata dalle scelte scellerate del Governo che, tagliando organici e risorse, intende rendere – anche in questa circostanza – difficile, se non impossibile l’esercizio dei fondamentali diritti di cittadinanza dei milioni di italiani che vincono, lavorano e studiano all’estero.” “Chiediamo – conclude Vecchi – che, evitando di negare l’evidenza, si assumano tutte le iniziative atte a garantire la partecipazione, piena e corretta, degli italiani nel mondo, al referendum costituzionale.”



