«Con il mio saluto alla conferenza “Sicurezza 2035: Il futuro della prevenzione tra tecnologia, cultura e responsabilità”, organizzato da Confassociazioni Sicurezza e A.N.CO.R.S., ho voluto ribadire un punto politico chiaro: la sicurezza sul lavoro non può più essere trattata come un tema emergenziale, ma come una vera infrastruttura strategica del Paese» ha dichiarato l’on. Fabio Porta, a margine dei lavori nella Sala stampa della Camera dei Deputati.
«I numeri su infortuni e morti sul lavoro ci ricordano che non parliamo di fatalità, ma di un problema strutturale che chiama in causa organizzazione del lavoro, qualità delle tutele e capacità di prevenzione; per questo serve un orizzonte come il 2035, con politiche coerenti e verificabili nel tempo» ha aggiunto.
Porta ha richiamato i tre pilastri indicati dal titolo dell’iniziativa: tecnologia, cultura e responsabilità. «Le nuove tecnologie possono diventare un potente alleato della sicurezza solo se governate e inserite in una vera cultura della prevenzione, che coinvolga imprese, lavoratrici e lavoratori, scuole e territori» ha spiegato.
«Il Parlamento – ha concluso – deve accompagnare questo percorso con scelte legislative coerenti, un controllo serio sulle politiche pubbliche e un dialogo costante con chi, ogni giorno, lavora nei luoghi di lavoro e nei territori per trasformare la sicurezza in un diritto effettivo e non solo proclamato».



