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Sci, Brignone: “Dopo i Giochi molto dolore, sciare non deve essere una tortura”

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
26 de febrero de 2026
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Sci, Brignone: “Dopo i Giochi molto dolore, sciare non deve essere una tortura”
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“Sono uscita dalle Olimpiadi con parecchi problemi. Lunedì scorso ho fatto delle infiltrazioni di acido ialuronico al ginocchio, speravo di stare meglio ma sto facendo fatica e ho parecchio dolore. Infatti oggi non ho fatto la seconda prova della discesa”. Così Federica Brignone in una call con la stampa da Soldeu, dove è in programma il fine settimana di gare della Coppa del mondo di sci dopo la parentesi di Milano Cortina. La campionessa olimpica di superG e gigante ha raccontato di essere andata in Andorra “dopo i tre giorni passati al J Medical, dove abbiamo testato e valutato la mia condizione e a quel punto ho deciso di venire qui, che è uno dei miei posti preferiti”. Ma su cosa succederà nei prossimi giorni non ci sono certezze. “Continuerò giorno per giorno come ho fatto per arrivare alle Olimpiadi, ma so che non deve essere una tortura: sciare deve essere una cosa sana, una cosa fatta per piacere”.”A volte mi appoggio sulla gamba e ho delle fitte allucinanti. Quindi o riesco ad appoggiarmi bene, oppure non ho intenzione di buttarmi giù a 130 all’ora”, ha spiegato ancora la 35enne valdostana. “Io voglio sciare e stare in pista è la cosa più divertente per me, ho lottato così tanto per tornare a farlo ma è tosta. Sto cercando di godermi il momento”. Quanto alla sua competitività, Brignone ha aggiunto: “Sono veloce, io sono una persona competitiva e mi piace mettermi in gioco, per questo sto qui. La fame è voler vincere delle gare ma è anche vedere qual è il mio limite con tutta la situazione che ho. Mi fido delle mie sensazioni ma il dolore mi limita parecchio. Stringo i denti come ho fatto per le Olimpiadi ma poi tutto ha un limite: la mia mente e il mio corpo iniziano un po’ a rifiutarsi”.

BRIGNONE: SE NON MIGLIORO SARÀ DIFFICILE VEDERMI IL PROSSIMO ANNO

“Quanta voglia ho di andare avanti? Penso che tutto dipenderà dal mio stato di salute: se non miglioro sarà difficile vedermi il prossimo anno, se invece andrà bene perché no? Non ho risposte adesso, non ho il sentimento di smettere, ma ne ho le scatole piene di stare male e non viverla bene”, ha detto Brignone.

BRIGNONE: DOVRÒ CONVIVERE CON IL DOLORE, GAMBA NON GUARIRÀ DEL TUTTO

“Se mi avessero detto che venendo in Andorra avrei rischiato la gamba non sarei venuta, ma il dolore che sento è una cosa con cui dovrò convivere”, spiega l’azzurra. “La gamba non guarirà mai del tutto, migliorerà con gli anni ma mi sono fatta un danno per la vita”, ha aggiunto. Quanto poi ai prossimi passi per guarire, ha spiegato: “Non è che se mi fermassi potrei togliere prima la placca dalla gamba, perché la tibia non è ancora a posto. Non faccio danni sciando ma resta alta l’infiammazione“.

BRIGNONE: NON FACCIO PROGRAMMI, VOGLIO SOLO GODERMI IL MOMENTO

“Voglio solo godermi il momento, sciare e stare in pista, ma non sto programmando né lavorando per la prossima stagione”, ha spiegato Federica Brignone. “La mia vita non è tornata quella di sempre perché non riesco a fare molte cose come giocare a tennis, per esempio, e se scio poi zoppico tutto il giorno e non riesco a camminare. Posso tenere duro, l’ho fatto per 10 mesi e posso essere disposta a farlo ancora un mese, ma se vedo che la situazione va migliorando. L’obiettivo è finire la stagione perché questa parte dell’anno è quella che mi piace di più per l’atmosfera, la luce, il caldo… Poi penserò a riposarmi e a vedere come va, ma sono sempre sotto infiammatori e sinceramente il dolore mi fa un po’ passare la voglia”.

BRIGNONE: INCREDIBILE QUELLO CHE È SUCCESSO AI GIOCHI, FOLLIA VERA

“È stato bellissimo vincere ai Giochi, ma anche tosto dopo 10 mesi molto difficili emotivamente. Ho avuto voglia di mettermi tutto alle spalle e di dire ‘basta, non voglio più sapere niente delle Olimpiadi’. E’ ancora difficile credere a quello che è successo, è stato davvero speciale: dal 20 gennaio fino alle gare olimpiche ho messo gli sci 3 giorni in tutto ed è speciale come io sia riuscita mentalmente ad affidarmi alle mie sensazioni e a fidarmi della mia gamba, una follia vera. Mi sono resa conto di quello che ho fatto e mi sorprendo ancora oggi”. La valdostana ha raccontato anche di come ha trascorso i giorni dopo i due ori olimpici. “Sono stata tre giorni al J Medical, abbiamo fatto una cena con i ragazzi del centro che sono stati parte del mio recupero ed è stato bellissimo. A La Salle (il luogo in cui vive, ndr) sono stata solo un giorno, ho visto le mie migliori amiche, ma poi il resto del tempo sono stata a Milano per alcune cose che avevo da fare. Poi 5 lavatrici in 24 ore e mi sono preparata per venire in Andorra”, ha detto. “Un regalo dopo i Giochi? Il regalo più bello che mi sono fatta è stato proprio andare alle Olimpiadi, ma ora non voglio stare troppo sotto i riflettori”. A chi le chiede se ha già in mente una vacanza da regalarsi a fine stagione, risponde: “Sempre, come ogni anno. Non ho bisogno di vincere qualcosa per regalarmi una vacanza”. Infine, una battuta sul rapporto con gli altri sportivi. “Ho ricevuto tanti attestati di stima di atlete e atleti per aver sopportato tutto quello che è successo senza fare troppo cinema e rimanendo me stessa, lavorando in silenzio per tornare. Questa è la cosa che mi ha fatto più piacere”.

Erika Primavera

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