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Home Economía

Paradisi fiscali: c’è un nuovo ingresso all’interno della lista Ue

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
25 de febrero de 2026
in Economía
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Paradisi fiscali: c’è un nuovo ingresso all’interno della lista Ue
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Dopo la lista dei paradisi fiscali che stanno dissanguando l’Italia, c’è stato un recente aggiornamento che potrebbe cambiare ulteriormente le cose. Come riportato da Sky Tg24, di recente l’Unione Europea ha aggiornato questa prestigiosa lista.   L’aggiornamento consiste nell’introduzione di un nuovo ingresso, in seguito alla rimozione di due Paesi precedentemente inseriti nella lista. Ecco qual è il nuovo paradiso fiscale di cui a breve si parlerà in massa.

Paradisi fiscali: la lista aggiornata

Di recente, l’Unione Europea ha aggiornato la lista delle giurisdizioni non cooperative ai fini fiscali. A discapito della rimozione delle isole Fiji, Samoa e Trinidad e Tobago, verranno favoriti gli ingressi del Vietnam e Caraibi di Turks e Caicos. I Paesi in questione, presenti in questa lista, non rispettano gli standard internazionali di trasparenza fiscale. Un altro requisito riguarda la mancata attuazione entro i tempi definiti, degli impegni assunti sulla cooperazione con le autorità tributarie.

Per questo motivo, verranno approvati e messi in atto maggiori controlli sulle operazioni finanziarie e fiscali legate proprio ai Paesi presenti in questa lista. Con l’aggiornamento di questa lista, i Paesi da tenere sotto osservazione sono in tutto 10:

  • Anguilla
  • Guam
  • Isole Turks
  • Caicos
  • Isole vergini americane
  • Palau
  • Panama
  • Russia
  • Samoa Americana
  • Vanuatu
  • Vietnam

Gli aggiornamenti precedenti

La prima e originale pubblicazione di questa lista di paradisi fiscali risale al 2017, circa un decennio fa dunque. Da quel momento in poi, l’elenco in questione è stato aggiornato in molteplici occasioni. A partire dal 2020, col nuovo decennio, l’aggiornamento di questa lista è arrivato con cadenza biennale.  Il suo scopo è sempre stato quello di segnalare i Paesi non interessati a contribuire alla lotta contro l’evasione fiscale, nè tramite un dialogo costruttivo nè tramite altre misure efficaci e concrete.

Maria Anzalone

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