Una nave cisterna intercettata dagli Stati Uniti nel Mar dei Caraibi era carica di petrolio colombiano diretto a Cuba nonostante le sanzioni internazionali applicate da Washington: lo sostiene in una sua inchiesta giornalistica il quotidiano di Bogotà, El Tiempo. La rivelazione è stata nel frattempo confermata dal presidente della Colombia, Gustavo Petro, che però ha negato qualsiasi illecito. La ‘Ocean Mariner’, battente bandiera liberiana, è accusata di aver tentato di aggirare il blocco Usa per consegnare greggio colombiano all’Avana. In base alla ricostruzione di El Tiempo, la nave – che all’inizio di gennaio aveva trasportato con successo a Cuba petrolio proveniente dal Messico – dopo aver lasciato la Colombia aveva comunicato come destinazione finale la Repubblica Dominicana, ma avrebbe poi cercato di deviare verso L’Avana. «Non c’è alcuna irregolarità colombiana, né pubblica né privata», ha affermato Petro su X, sottolineando che «è stata una compagnia privata a caricare la nave». Cuba sta attraversando una grave carenza di carburante, aggravata dalla cessazione delle forniture dal Venezuela in seguito alla cattura di Nicolás Maduro il 3 gennaio da parte degli Usa.


