Un progetto di sport inclusivo, una disciplina portata avanti con passione e sensibilità. Leonessa Brescia Asd, Thurpos Cagliari Ets e un gruppo di giocatori e tecnici del campionato Libci, promuovono un progetto di sport inclusivo rivolto ai giovani non vedenti del Madagascar in collaborazione con Aibxc, l’Associazione italiana baseball per ciechi, MammaAfrica e Amici del Madagascar. Il progetto sarà presentato ufficialmente durante una conferenza stampa aperta al pubblico, in programma domani, sabato 21 febbraio, alle ore 11 presso la sede Aibxc in via Francesco Baracca 5L, a Bologna. L’ingresso è libero e sarà un’occasione per conoscere da vicino l’iniziativa e i suoi protagonisti. La conferenza sarà trasmessa anche in diretta sulla pagina Facebook di Aibxc. Alla parte agonistica, quindi riconoscimento Paralimpico, diffusione, crescita, l’Aibxc affianca il tema sociale, “che è alla base della nostra mission. Per noi sapere che magari, grazie al nostro sport, questi giovani possono già avere qualche vittoria a livello personale, per esempio più indipendenza o magari anche solo riuscire a giocare e quindi a fare qualcosa che a loro piace e che li fa star bene e unisce, questa cosa qui credo che sia la vittoria più bella”, ha detto all’agenzia Dire Eva Trevisan, Presidente Aixbc. L’iniziativa prevede attività sportive, momenti formativi e occasioni di scambio culturale, con l’obiettivo di favorire autonomia, crescita personale e integrazione. Tra le attività previste dal progetto ci sono clinic, allenamenti e dimostrazioni di Bxc; formazione per atleti, operatori e volontari locali; promozione dei valori dello sport inclusivo; scambi sportivi e culturali con la comunità locale. Ogni contributo a sostegno del progetto aiuterà a coprire le spese di viaggio, i materiali sportivi e le attività sul territorio. “Si tratta di un progetto che ha una valenza molto importante- prosegue Trevisan- non inferiore a tutti gli altri, siamo ben felici di poter supportare squadre e ragazzi che hanno deciso di intraprendere questa avventura”. Partiranno 8-10 giocatori con 4-5 assistenti vedenti, e “andranno ad insegnare ai ragazzi a giocare a baseball per non vedenti, faranno partitelle, iniziative. Spero che questo possa portare comunque qualcosa di buono nelle loro vite e nel loro Paese”. Per la presidente Aibxc riuscire a coinvolgere un Paese come il Madagascar “è già una grande vittoria”. E non sono esclusi neanche progetti futuri: “Dipenderà dalle possibilità”.


