È un oggetto rarissimo, unico esemplare noto al mondo, e appartiene al Museo civico del Risorgimento di Bologna: una giubba garibaldina non rossa, ma di color caffè, si è conservata fino ai giorni nostri e dopo essere stata restaurata grazie all’Art Bonus viene ora esposta al pubblico per la prima volta. La mostra “Unica al mondo… La giubba garibaldina color caffè del 1860“, visitabile dal 14 febbraio al 22 marzo 2026 nel museo bolognese, è appunto dedicata a questo oggetto, unico esemplare rimasto di uniforme garibaldina del reggimento Malenchini, un corpo di volontari organizzati tra Livorno e la Toscana che raggiunse i Mille di Giuseppe Garibaldi in Sicilia poco tempo dopo lo sbarco nel 1860. Le uniformi di questo reggimento garibaldino avevano questa peculiarità singolare, una sfumatura color caffè anziché rosse, secondo l’iconica divisa simbolo del percorso verso l’unità nazionale guidato dall’eroe dei due mondi. Il capo di vestiario, appartenuto al volontario Primo Baroni che lo donò al costituendo Museo civico del Risorgimento di Bologna nel 1888, viene esposto per la prima volta al pubblico dopo il recente restauro tessile finanziato attraverso la campagna di erogazioni liberali Art Bonus “In Mille per la giubba da salvare”, che nel 2025 ha consentito di raccogliere l’importo di 5.000 euro necessario per un intervento urgente sulle precarie condizioni di conservazione. All’interno della mostra, curata da Otello Sangiorgi, sono inoltre esposti diversi cimeli e documenti di Baroni -tra cui il manoscritto originale delle sue memorie Da Genova a Gaeta e Milazzo- ricordi della battaglia di Milazzo (20 luglio 1860) e altre uniformi garibaldine originali risalenti alla spedizione dei Mille. Durante il periodo di apertura della mostra, informa Bologna musei, sono anche proposti appuntamenti di approfondimento in programma tra il museo civico del Risorgimento e il cimitero monumentale della Certosa di Bologna.
Mirko Billi


