Il governo cileno, su istruzione del presidente uscente Gabriel Boric, ha annunciato che contribuirà al Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef) per appoggiare la risposta alla «catastrofe umanitaria» che ha colpito Cuba.
L’annuncio è stato fatto dal ministro degli Esteri, Alberto van Klaveren, che ha specificato in una nota che il contributo sarà erogato attraverso il Fondo cileno contro la fame e la povertà, gestito dall’Agenzia cilena per la cooperazione internazionale allo sviluppo (Agcid).
L’amministrazione Boric, che lascerà il potere a marzo con l’insediamento del presidente eletto, il conservatore José Antonio Kast, ha espresso la propria solidarietà al popolo cubano di fronte alla «catastrofe umanitaria» che sta vivendo, una situazione aggravata, a suo dire, dall’inasprimento dell’embargo energetico statunitense contro l’isola.
Gli Stati Uniti hanno interrotto le spedizioni di petrolio venezuelano a Cuba dopo l’operazione militare del 3 gennaio a Caracas in cui hanno catturato il leader ‘chavista’ Nicolás Maduro, e a fine gennaio hanno minacciato di imporre dazi sui Paesi che forniscono carburante all’isola.


