“Nel Giorno del Ricordo rendiamo onore alle vittime delle Foibe e agli italiani costretti, dalla violenza comunista, all’esodo dalle loro terre giuliano-dalmate. Una pagina di storia segnata da violenza, persecuzioni e sofferenze indicibili, troppo a lungo ignorata o relegata ai margini del dibattito pubblico. Il silenzio, le omissioni e le riletture indulgenti non possono e non devono cancellare ciò che è accaduto. Ricordare non è un atto ideologico, ma un dovere morale verso chi ha pagato il prezzo più alto. Custodire la memoria significa difendere la verità storica, rispettare le vittime e rafforzare la coscienza nazionale. A tal proposito auspico che l’iter avviato in Senato per revocare l’onorificenza al maresciallo Tito, responsabile di questa tragedia, possa giungere presto a compimento. Perché senza memoria non c’è giustizia, e senza giustizia non c’è futuro”.


