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Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
8 de febrero de 2026
in Ecología
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Cronaca di birdwatching nel Delta del Po: chi arriva con l’inverno

413 Mauro Fenati

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Cronaca di birdwatching nel Delta del Po. L’ inverno è ormai alle porte. Un segnale, tra i tanti che si possono osservare in natura ci giunge dalle varie specie di uccelli che dal Nord – Nord Est Europeo si trasferiscono nel Delta del Po per passarvi l’inverno. Le giornate, grigie, umide e piovigginose non sono invitanti per fare uscite.

153 Antonella Fusetti La Valle Si Tinge Di Rosso.
Ph Antonella Fusetti

Ma con un piccolo sforzo, ben vestiti si può affrontare il tutto per osservare particolari specie di uccelli presenti solo in questo periodo. Ecco la nostra cronaca di birdwatching  nel Delta del Po.

Chiurli M In Volo
Chiurlo maggiore in gruppo (Ph Bruno Biscuolo).

Cronaca di birdwatching nel Delta del Po

In realtà si tratta di un vero e proprio monitoraggio ambientale a scopo scientifico dell’avifauna acquatica presente nel periodo invernale nell’area del Delta del Po. La ricerca è dedicata principalmente alle specie di uccelli legate alle zone umide. Specie che si spostano da un continente all’altro, queste hanno un valore internazionale, non conoscono limiti e confini. In questa cronaca di birdwatching nel Delta del Po, parliamo delle osservazioni effettuate in una delle tante zone umide del parco.

Cronaca di birdwatching nel Delta del Po: Spiagge deserte e mare mosso.

Si tratta di un tratto costiero dove fino a qualche mese fa erano presenti migliaia di persone. “ Piove, una pioggia leggera, in spiaggia non c’è nessuno, qualcuno con il cane. Visibilità abbastanza buona, nonostante la pioggerellina (che non molla mai) si possono usare gli strumenti ottici, binocolo e cannocchiale. Il mare è mosso, centinaia di gabbiani si dondolano sulle onde, vanno e vengono, difficile identificarli e contarli, ci vuole pazienza e tenacia”.

Uccelli Acquatici
Nicchia trofica, in poco spazio mangiano tutti.

Limicoli, pelagici e gabbiani

I fangosi, meglio conosciuti come limicoli, gli uccelli che vanno a nutrirsi nel fango o nel limo. In questo periodo, quelli presenti, hanno un piumaggio marrone o grigio del colore del fango, utile per mimetizzarsi. Gli alimenti dei limicoli sono costituiti da piccoli invertebrati, crostacei e molluschi che vivono sotto il fango, nella battigia sotto la sabbia o in pochi centimetri d’acqua. I limicoli In genere hanno zampe lunghe idonee ad entrare nell’acqua e nel fango e potervi camminare o correre. Hanno becchi più o meno lunghi che infilano nel fondale per catturare le prede. Le ali sono strette, angolate e a punta, con un battito rapido che permette un volo veloce.

180 Bb Beccacini
Beccacini (Ph Bruno Biscuolo)

Cronaca di birdwatching nel Delta del Po, emozioni ornitologiche

“ Ci avviamo verso la battigia, lentamente per non spaventare gli uccelli. Una prima osservazione con i binocoli per capire dove sono le bestie e dove piazzare poi i  cannocchiali. Piovanelli pancianera, piovanelli tridattili, voltapietre, fratini e corrieri grossi rincorrono l’onda che si infrange nella battigia e porta a galla crostacei e molluschi. In una secca delle pittime minori”. Qualche particolare su questa specie.

La pittima minore (Limosa lapponica)

La Limosa lapponica nidifica nella tundra e nella taiga ed emigra poi in Africa occidentale. Anche il Delta del Po sta diventando un quartiere di svernamento per questa specie. E’ un uccello molto elegante, presente in diverse aree del pianeta. In volo sembra un jet da combattimento,è famosa per i suoi lunghi viaggi migratori.  Le cronache riportano : “ Una  pittima minore ha battuto il record della più lunga percorrenza non-stop, con un viaggio di 13.048 chilometri dall’Alaska all’Australia minore. Il viaggio è durato 10 giorni, un volo incessante senza mai alimentarsi. Ha anche battuto il record del più lungo viaggio compiuto da un animale” I maschi di pittima reale pesano 400 grammi. “Emozionante vederla dal vivo”.

413 Mauro Fenati
Pittima minore e piovanelli pancianera (Ph Mauro Fenati)

Pelagici e gabbiani

“ Con Alessio ci spostiamo poi in quel po’ di dune di sabbia che rimangono, dall’alto si ha una visuale migliore sul mare per contare e identificare quei gabbiani dondolanti in mare. Prima però cerchiamo il Stercorario mezzano, già segnalato in zona”. Si tratta di un individuo mal concio, questa specie nidifica tra la primavera e l’estate nella Tundra artica per poi migrare in Africa occidentale. “ Avvistato, ancora presente, si trova bene nel Delta del Po”.

Stercorario Mezzano Mauro Fenati
Stercorario mezzano ( Ph Mauro Fenati)

Le Berte minori

Spostiamo i cannocchiali in mare per i gabbiano dondolanti e nel gruppo si fiondano due piccole sagome scure, sono Berte minori” Si tratta di un uccello pelagico che passa gran parte della sua vita in mare tranne che per la nidificazione che avviene a terra. Le berte minori nidificano solo in Mediterraneo e migrano verso il Mar Nero. In Italia nidifica sulle coste delle isole ed in particolare le coste sarde nord-orientali, dove le isole di Tavolara e Molara, all’interno dell’Area Marina Protetta di Tavolara che ospitano la più grande colonia dell’area mediterranea.

Berta Minore

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