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292 giorni dopo, Federica Brignone: «Preferisco vivere e fallire che avere paura»

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
20 de enero de 2026
in Deportes
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292 giorni dopo, Federica Brignone: «Preferisco vivere e fallire che avere paura»
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Federica Brignone ha deciso: domani sarà al cancelletto di partenza per il gigante di Coppa del mondo di sci a Kronplatz. «La mia è una scelta non conservativa e molto difficile- ha spiegato in conferenza stampa- ma ho uno stile di vita e valori che non lo sono. Preferisco vivere e fallire che evitare di fare le cose per paura. Ne abbiamo parlato con gli allenatori e con mio fratello- ha detto riferendosi alla posizione della Federsci, più prudente- e alla fine della fiera è prevalso questo mio atteggiamento e la mia voglia. Fare l’apripista non mi avrebbe evitato il contorno della gara, mi sono detta che allora tanto valeva fare la gara. L’obiettivo domani non è il risultato ma la performance».

Il gigante di domani, il rientro agonistico a distanza di 292 giorni dal grave infortunio dello scorso 3 aprile in Val di Fassa, «è un altro test, per vedere come reagisco al contorno di una gara di Coppa del mondo, a due manche con due ore di differenza. Non ho la solita preparazione, ovviamente, ma ho voglia di farlo e di testarmi. Non ho paura, sono qui per gareggiare e sicuramente non ho paura di non ottenere un risultato».

«Cosa mi preoccupa di piùi? Che qualcosa non funzioni nella mia gamba. Non cadere o farmi male, ma proprio che qualcosa non funzioni a livello interno. Non scio con alcun tutore, ho solo dei tessuti che mi permettono di tenere più caldo il ginocchio, qualche volta metto un tape con il fisioterapista ma niente che mi immobilizzi: dal primo giorno ho sempre detto che o il mio ginocchio ce l’avrebbe fatta da solo o non avrei sciato. Se vedo che non me la sento, non c’è problema: è già così un trionfo, posso sempre fermarmi anche durante la gara».

Erika Primavera

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