Due anni di combattimenti in un contesto urbano (come voluto da Hamas) hanno provocato circa 60 mila morti (secondo quanto riferito da fonti palestinesi non verificate): è una tragedia, ma non un genocidio. Anzi, si deve riconoscere che l’esercito israeliano ha operato con prudenza, altrimenti i morti sarebbero stati centinaia di migliaia. 12.000 giovani assassinati in poche ore dal regime degli ayatollah in Iran (principale sostenitore di Hamas) non sono un genocidio ma certificano la natura criminale del governo di Teheran. ProPal dal cuore tenero se ci siete battete un colpo. Ah no, siete troppo impegnati a condannare l’aggressione imperialista al Venezuela e a chiedere la liberazione di Maduro. E il Tribunale Penale Internazionale che fine ha fatto? Intanto, in Ucraina (ma chi se ne frega), dove fa un po’ più freddo che a Gaza, Putin colpisce sistematicamente le infrastrutture civili, lasciando milioni di persone al gelo e senza luce (gli sta bene visto che come ci insegna il compagno moscovita a Kiev si è insediato un governo nazista).
Chi ci difende da noi stessi?
Marco Baldassari



