I mercati globali registrano il quarto giorno consecutivo di ribassi, con gli investitori sempre più cauti di fronte alle valutazioni elevate del settore tecnologico. In Asia, l’indice MSCI dell’area Asia-Pacifico (escluso il Giappone) è sceso dell’1,8%, toccando il livello più basso da metà ottobre. Il KOSPI sudcoreano ha perso il 3,5%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong è arretrato dell’1,9%. Anche il Nikkei 225 ha segnato un calo superiore al 3%, sui timori legati alle tensioni tra Cina e Giappone su Taiwan. Il clima negativo arriva dopo le flessioni di Wall Street: l’indice S&P 500 ha chiuso ieri ai minimi degli ultimi mesi. In Europa si prevede un avvio in ribasso alla riapertura delle contrattazioni. Il «sentiment» resta fragile per diversi motivi: l’ipotesi che la Federal Reserve possa rallentare il percorso di riduzione dei tassi, le aspettative sui risultati di Nvidia in arrivo mercoledì e i dubbi sulla sostenibilità degli ingenti investimenti infrastrutturali legati all’intelligenza artificiale, sempre più finanziati con debito. In questo contesto, Amazon ha collocato sul mercato 15 miliardi di dollari in obbligazioni, la sua prima emissione in dollari dal 2022, seguendo la scia di altre grandi società tecnologiche alla ricerca di capitale per sostenere i progetti legati all’AI.
Nicola Spinelli



