Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Deportes

Atp Finals: Sinner è il ‘Maestro’, batte Alcaraz 7-6 7-5 e vince a Torino

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
20 de noviembre de 2025
in Deportes
0
Atp Finals: Sinner è il ‘Maestro’, batte Alcaraz 7-6 7-5 e vince a Torino
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Per il secondo anno consecutivo Jannik Sinner vince le Atp Finals.

In finale ha sconfitto in due set, dopo un match molto combattuto, lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 1 al mondo. Il punteggio finale è stato 7-6 (4) 7-5.

«E’ incredibile… una stagione incredibile. Venire e vincere qua a Torino, davanti al pubblico italiano, è stato fantastico. Prima del torneo non vedevo l’ora. Per me è molto speciale». Rosso in volto per lo sforzo fisico ma sorridente, Jannik Sinner commenta così a fine partita la sua vittoria alle Atp Finals di Torino. «Senza un team non sarebbe possibile. Celebrare questo torneo dopo due mesi intensi è incredibile – spiega – Con Carlos bisogna giocare al meglio: ho servito bene in certi momenti. Lui è uno di quelli con la migliore risposta nel circuito. E’ stata una partita durissima. Significa tanto chiudere così la stagione».

Nella finale più attesa – quella che è stata definita la «partita dell’anno» – ha sconfitto in due set lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 1 del ranking mondiale. Punteggio 7-6 (4) 7-5 in due ore 15 minuti di gioco. Il match è stato tiratissimo, combattuto colpo su colpo, a tratti spettacolare. La differenza è stata minima: Sinner ha vinto 78 punti contro i 72 dell’avversario, anche gli ace sono stati a suo favore 8 a 5. L’azzurro è stato spietato nei break point, concretizzandone due su due (Alcaraz uno su tre). E alla fine i due si sono dati appuntamenti al 2026, perche’ il duello continua. La serata si è aperta con l’Inno di Mameli cantato da Il Volo. La Inalpi Arena era un catino di passione, cori dagli spalti. Sinner ha vinto il sorteggio e ha scelto di rispondere. Alcaraz non ha fatto una piega.

I due hanno così iniziato a bombardarsi da una parte e dall’altra della rete. Scambi brevi, il servizio spesso decisivo. Dopo un quarto d’ora il gioco è stato sospeso una decina di minuti a causa di un malore sulle tribune (non il primo in questi giorni). Sinner è rimasto concentrato. I tifosi spagnoli ne hanno approfittato per incitare «Carlitos». Entrambi sono stati molti solidi al servizio, rarissime le sortite a rete. Sul 5-4 il numero 1 del mondo ha chiesto l’intervento del fisioterapista per un fastidio alla gamba destra, altra pausa. Sul 6-5, dimostrando di star bene, ha firmato la prima palla corta, un ricamo a fil di rete. Così si è arrivati sul 6-6. La tensione è salita alla stelle. Ancori cori per il campione azzurro. Nel tiebreak il livello si è impennato: palle smorzate, smash, pallonetti millimetrici. Sinner si è portato avanti, è stato raggiunto, è tornato davanti e ha chiuso 7-4 con il pubblico in delirio. Neanche il tempo di riprendere fiato che Alcaraz ha zittito tutti, sfruttando un passaggio a vuoto dell’avversario e firmando il primo break dell’incontro. Sul 3-2 il momento decisivo: Sinner ha conquistato la prima palla break dell’incontro, nella risposta del servizio ha steccato (con un colpo al limite della regolarità) ma la palla è incredibilmente rimasta in campo e con una palla corta si è riportato in parità. Carlitos ha sorriso amaro.

Il game successivo è stato pura sofferenza. Il fuoriclasse di San Candido lo ha vinto ai vantaggi e si è portato la mano all’orecchio, ricevendo un’ovazione. Dai box consigli per tutti e due. Ogni palla è stata una lotta. Sinner si è spinto fino al 6-5, Alcaraz è andato al servizio e ha mostrato qualche segnale di stanchezza, le sue palle non sono state più così profonde e precise: 30-40, match point, il rovescio incrociato dello spagnolo è uscito di pochi centimetri. E’ tripudio sugli spalti. L’azzurro è corso a festeggiare verso il suo box, abbracci per tutti (anche per la fidanzata Laila Hasanovic).

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Previous Post

Bere una tazza di caffè al giorno può ridurre del 39% il rischio di fibrillazione atriale

Next Post

CGIE, il Comitato di Presidenza a Roma il 18 e 19 novembre

Next Post
CGIE, il Comitato di Presidenza a Roma il 18 e 19 novembre

CGIE, il Comitato di Presidenza a Roma il 18 e 19 novembre

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d