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Doppio cognome, Ilaria Cucchi: «La riforma non può più aspettare»

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
13 de noviembre de 2025
in Italia, Política
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Doppio cognome, Ilaria Cucchi: «La riforma non può più aspettare»
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«Il doppio cognome non toglie niente a nessuno. A me ha emozionato quando Vittorio, 13 anni, con una semplicità pazzesca, l’altro giorno ha detto che è una questione di civiltà». Lo dice in un video su facebook la senatrice Ilaria Cucchi (Avs), che ha raccontato di un’iniziativa, che si è svolta sabato, promossa dalla Rete per la parità e dalla sua Presidente onoraria, Rosanna Oliva de Conciliis. È lì che Cucchi ha potuto sentire la voce di «Vittorio, che ha 13 anni e due cognomi: uno per genitore. Vittorio sa benissimo che questa riforma, inspiegabilmente accantonata dalla Commissione Giustizia, ‘è un discorso di civiltà’. Lui, dei suoi due cognomi, è contentissimo. Di più: orgoglioso. Le sue parole mi hanno davvero emozionato. In poche, semplici frasi, ha spiegato in maniera chiarissima perché la riforma non può più aspettare. Perché gli adulti non capiscono quanto sia importante riconoscere gli stessi diritti a tutte e tutti?. Perchè lo capisce Vittorio e non tutti coloro che fanno di tutto per ridurre al minimo i diritti di determinate categorie di persone, sempre le stesse, a partire dalle donne?».

«NEL 2025 I DIRITTI DELLE DONNE CONTANO ANCORA UN PO’ MENO»

In Commissione giustizia le discussioni, spiega Cucchi, sono accantonate dall’aprile scorso, perchè ci si è occupati di questioni più urgenti. Ho sentito colleghi, uomini, affermare che in questo modo si disperderebbe la storia della famiglia, come se la storia di una famiglia come se la storia fosse esclusivamente legata al cognome maschile. Purtroppo siamo ancora a questi livelli, siamo ancora molto indietro dal punto di vista del riconoscimento dei diritti delle donne, come se ancora nell’anno 2025 i diritti delle donne contano un po’ di meno.

Michele Casale

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