«Durante i primi giorni della pandemia giunse in Italia un contingente militare russo, nell’ambito della missione ‘Dalla Russia con amore’. composto da 104 persone, di cui meno di 30 medici, e costata al nostro Paese circa 3 milioni di euro tra vitto, alloggio e carburante. Anche su questo abbiamo ascoltato in commissione d’inchiesta Covid il sindaco di Alzano Lombardo, Camillo Bertocchi, e Fabrizio Lazzarini, direttore generale di Fondazione Carisma – Casa di ricovero Santa Maria Ausiliatrice Onlus di Bergamo. Da quanto è emerso, agli auditi non risultano comunicazioni ufficiali ricevute per iscritto in merito all’avvio della missione nei territori e strutture di rispettiva responsabilità». Lo spiega Federica Onori, deputata di Azione e componente della commissione di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus Sars-Cov-2.
«Lazzarini ha inoltre riferito – ha proseguito Onori – di non aver autorizzato l’accesso del contingente russo per la sanificazione degli spazi interni e di come le comunicazioni siano avvenute, in assenza di un traduttore ufficiale, tramite un’operatrice della struttura, ivi presente, che casualmente parlava russo. Secondo lo stesso Lazzarini, l’intervento del contingente, limitato ai soli spazi esterni, si è rivelato del tutto ininfluente dal punto di vista sanitario. Quanto ascoltato farebbe quindi emergere quantomeno una preoccupante superficialità sulle modalità di intervento di un contingente straniero di un Paese non alleato sul nostro territorio. Ma forse, lascia riflettere più di tutto il fatto che quest’audizione abbia rappresentato la prima occasione in cui dei rappresentanti delle istituzioni si siano preoccupati di verificare con i diretti interessati quanto accaduto durante quelle settimane» conclude Onori.



