Parlare alle nuove generazioni con linguaggi nuovi, unendo rigore informativo e capacità di raggiungere pubblici sempre più frammentati. È la sfida raccontata da Giacomo Baiocchi, Digital Lead della Commissione Europea in Italia, ospite di Fori Festival, il format che porta a Roma, l’11 novembre, il Brand Journalism Festival. La Dire è media partner dell’evento. «Raccontiamo l’Europa come una squadra che lavora per migliorare la vita di milioni di cittadini» spiega Baiocchi. «Il nostro obiettivo non è vendere un prodotto, ma creare valore. Brand journalism e comunicazione istituzionale hanno molte logiche in comune».
TEAM UNICO E STRATEGIA MULTICANALE
L’approccio della rappresentanza italiana della Commissione è «integrato e multicanale». «Ci rivolgiamo a target diversi – scuole, accademia, imprese, società civile, cittadini – e costruiamo ogni volta un mix di strumenti capace di massimizzare l’impatto» afferma Baiocchi. Un unico team segue stampa tradizionale e canali digitali. Ed è qui che nasce anche un programma dedicato ai creator, condiviso con il Parlamento europeo. «Coltiviamo relazioni di lungo periodo con nuovi media e creator che possono parlare alle loro community con linguaggi vicini ai giovani. Un mese fa siamo stati a Bruxelles con loro, anche per un incontro con la presidente Ursula von der Leyen».
RACCONTARE IL PNRR ATTRAVERSO LE PERSONE
Tra i progetti citati, una campagna dedicata al PNRR e ai fondi Next Generation EU. «Abbiamo scelto tre ‘local heroes’: giovani e professionisti che hanno beneficiato concretamente dei fondi europei. Abbiamo dato un volto umano ai numeri, con video storie, conferenza stampa, stampa tradizionale, social e maxi schermi digitali sostenibili».
ANALISI DEI DATI, SENZA «CONVERSIONE»
«La comunicazione è data-driven» ribadisce Baiocchi. «Monitoriamo reach, impression, sentiment. Ma non possiamo misurare conversioni come farebbe un brand: il nostro obiettivo è rafforzare senso di appartenenza, cultura civica e consapevolezza delle politiche europee».
PRESIDIARE L’INFORMAZIONE CHE CAMBIA
Dalla presenza al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia al dialogo con nuove rassegne digitali, la Commissione vuole essere «dove nasce l’informazione che cambia». «L’Italia è tra i paesi europei più vivaci nella creator economy. È essenziale presidiare questi spazi, dialogare con chi innova e con i giovani».
TRE MOTIVI PER ANDARE AL BRAND JOURNALISM FESTIVAL
A chi vuole avvicinarsi a questo mondo, Baiocchi indica tre ragioni per partecipare alla seconda edizione del Brand Journalism Festival: imparare, fare networking, contribuire al dibattito.
Fausto Diaz


