«Il quadro è drammatico e allarmante: l’Italia continua inesorabilmente a perdere capitale umano, competenze e futuro. Serve una strategia nazionale seria per favorire il rientro dei giovani e attrarre talenti dall’estero. Nel 2024, infatti, gli italiani rientrati dall’estero sono diminuiti del 14% rispetto all’anno precedente, con appena 53mila rientri a fronte di 156mila partenze».
«La lista di interventi citati dal ministro Tajani è lunga, ma la realtà è che i numeri raccontano un’altra storia. Se vogliamo davvero invertire la tendenza, bisogna agire sui salari – e dunque sulla produttività, il grande assente della legge di bilancio 2026 – e rendere possibile per i giovani accedere al mercato immobiliare o costruire una famiglia» ha detto Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, replicando al ministro Tajani.
«I dati parlano chiaro: le agevolazioni fiscali sono un palliativo e non funzionano più, visto il drammatico calo dei rientri. Dovremmo iniziare a ragionare in termini strutturali di opportunità e attrattività, due parole che oggi non sembrano conciliarsi con le iniziative di questo governo. Ci auguriamo che questo cambi», concludono le deputate di Azione.
Lo ha detto Federica Onori, deputata di Azione e segretaria della Commissione Esteri, durante il question time di ieri alla Camera dei deputati rivolto al ministro degli Esteri, Antonio Tajani.


