«Le condizioni del signor Sergei Kuznetsov, attualmente detenuto nel carcere di Rimini e accusato di presunto coinvolgimento nel sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, sono preoccupanti. Secondo quanto riportato dal suo legale, dal 31 ottobre Kuznetsov ha intrapreso uno sciopero della fame per denunciare il mancato rispetto di alcuni diritti fondamentali, tra cui quello ad un’alimentazione adeguata – essendo celiaco e seguendo un regime alimentare che richiede integrazioni proteiche – ad un ambiente salubre, nonché l’attuazione delle decisioni dell’autorità giudiziaria sui colloqui familiari.» Lo dichiara la deputata di Azione, Federica Onori.
«È inaccettabile che nel nostro Paese si verifichino situazioni che mettono a rischio la dignità e la salute di una persona detenuta. Lo Stato ha il dovere di garantire condizioni di detenzione conformi ai principi costituzionali e internazionali, indipendentemente dalle accuse che possono gravare su un individuo», conclude Onori.


