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Trump-Xi, un vertice «da 12 su 10»: a Busan ok alla tregua commerciale tra Usa e Cina

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
1 de noviembre de 2025
in Mundo
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Trump-Xi, un vertice «da 12 su 10»: a Busan ok alla tregua commerciale tra Usa e Cina
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«Ho pensato che fosse un incontro straordinario», ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, poco dopo la sua partenza da Busan, in Corea del Sud, dove si è tenuto uno storico bilaterale tra lui e il presidente cinese Xi Jinping che ha portato, in sostanza, a una non scontata tregua commerciale tra le due potenze mondiali. A chi gli ha chiesto di dare un voto all’esito del vertice ha- ovviamente- esagerato affibbiandogli un «12 su 10». Certo è che tutto si è svolto senza inciampi e all’insegna di sorrisi, strette di mano e cordialità.

TRUMP SALUTA XI: «ONORATO DI ESSERE CON UN MIO AMICO DA LUNGO TEMPO»

«Avremo un incontro di grande successo, ne sono certo», ha detto Trump ai giornalisti, poco prima di sedersi al tavolo: «Xi è un negoziatore tosto, ma tra noi c’è una grande comprensione e un grande rapporto». Il commento pacato di Xi Jinping è stato invece che «Cina e Stati Uniti non sempre la vedono allo stesso modo, ma dovrebbero essere partner e amici. Lo sviluppo della Cina non è in contraddizione con l’obiettivo del presidente Trump di rendere di nuovo grande l’America». I presupposti per un lieto fine insomma, c’erano tutti e sono poi confermati nel video diffuso dai canali social della Casa Bianca che immortala le delegazioni e i presidenti al tavolo e un sorridente Trump che si dice onorato di essere con «un mio amico da lungo tempo», riferendosi a Xi.

TRUMP: «IN ACCORDO SU QUASI TUTTO, PRESTO LA FIRMA DI UN ACCORDO COMMERCIALE»

Il vertice è iniziato alle 3 del mattino (ora italiana) ed è durato un’ora e mezzo circa. Nessuna dichiarazione o conferenza stampa conclusivo: Trump è subito ripartito per Washington ma ha parlato ai giornalisti a bordo dell’Air Force, annunciando che presto i due Paesi firmeranno un’intesa commerciale e che le parti hanno raggiunto un accordo su «quasi tutto». In sostanza, al tavolo Trump e Xi hanno confermato tutti i punti dell’intesa preliminare raggiunta nei giorni scorsi dal segretario al Tesoro americano Scott Bessent e dal vicepremier cinese He Lifeng nei colloqui in Malesia.

I DAZI USA VERSO LA CINA SCENDONO AL 47%, DIMEZZATI PER IL FENTANIL, OK SULLE TERRE RARE

Gli accordi vanno nella direzione di una de-escalation su dazi, soia, chip e terre rare. Si è parlato anche di guerra in Ucraina ma non di Taiwan. Trump ha affermato che i dazi imposti sulle importazioni cinesi saranno ridotti dal 57% al 47%, dimezzando l’aliquota dei dazi relativi al commercio dei farmaci precursori del fentanil dal 20% al 10%. Xi lavorerà «molto duramente per fermare il flusso» dell’oppioide sintetico che è la principale causa di morte per overdose negli Stati Uniti, ha assicurato Trump. La tariffa è stata ridotta «perché credo che stiano prendendo misure davvero forti», ha aggiunto. La riduzione, ha aggiunto il presidente Usa, entrerà in vigore immediatamente, il che significa che l’aliquota tariffaria complessiva per le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti scenderà in sostanza del 10%. Confermato anche il rinvio di un anno per l’entrata in vigore della stretta di Pechino sull’export di terre rare, cruciali per elettronica, tecnologia verde e difesa. In cambio, Trump ha aperto a un rilassamento delle restrizioni sulle spedizioni di chip, compreso l’ultimo modello Blackwell del colosso americano Nvidia. La Cina da parte sua ha ripreso gli acquisti di soia a stelle e strisce, dopo due mesi di stop, dando segnali di apertura: «Un bel gesto di Xi», ha detto il presidente americano. E così la minaccia sui dazi aggiuntivi del 100% per il 1° novembre sui prodotti cinesi è solo un brutto ricordo. Infine ai cronisti il presidente americano ha anche affermato che prevede di visitare Pechino ad aprile.

LA STAMPA CINESE E LA SOTTOLINEATURA DI XI JINPING

Anche la stampa cinese descrive un incontro positivo. Il China Daily riporta in sostanza che a Busan il presidente Xi Jinping «ha sottolineato la necessità di garantire un progresso costante nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti». E spiega che si tratta del primo incontro faccia a faccia tra i due da quando Trump ha assunto l’incarico a gennaio per il suo secondo mandato come presidente degli Stati Uniti. All’inizio dei colloqui, Xi ha osservato che, dalla rielezione di Trump, si sono sentiti tre volte al telefono, si sono scambiati diverse lettere e sono rimasti in stretto contatto. «Sotto la nostra guida congiunta- riporta la testata governativa cinese- le relazioni tra Cina e Stati Uniti sono rimaste stabili nel complesso», ha affermato Xi. Si trattava del primo incontro tra i presidenti di Stati Uniti e Cina dal G20 di Osaka del 2019 e si è tenuto nella base aerea di Gimhae, alla periferia di Busan, Corea del Sud.

Mario Palazzo

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