«È preoccupante apprendere che alcune aziende italiane potrebbero aver aggirato le restrizioni europee sulle esportazioni verso la Russia inviando beni dual use, ovvero tecnologie e macchinari con potenziale impiego sia civile che militare, in chiara violazione delle norme UE. Tali comportamenti minerebbero l’efficacia delle sanzioni europee indebolendo la posizione internazionale dell’Italia e rischiando di alimentare attività che contraddicono gli obiettivi di sicurezza e coesione dell’Unione Europea». Lo dichiara Federica Onori, deputata di Azione e segretaria della Commissione Esteri.
«Abbiamo pertanto presentato un’interrogazione al Governo, chiedendo quali misure concrete intenda adottare, anche in coordinamento con le autorità europee e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, per verificare eventuali violazioni e rafforzare i controlli sulle esportazioni verso Paesi terzi a rischio di triangolazione con la Russia. L’Italia non può permettersi zone d’ombra: la piena applicazione delle sanzioni è una responsabilità politica e morale, fondamentale per tutelare la sicurezza internazionale e la credibilità del nostro Paese» ha concluso Onori.



