«Un abbraccio e tutta la mia vicinanza agli amici del MEAN – Movimento Europeo di Azione Non Violenta – che ieri a Leopoli, di rientro da una missione umanitaria, si sono trovati sotto i bombardamenti russi. Due anni fa ho condiviso con loro il mio primo viaggio in Ucraina, e sapere che oggi i nostri connazionali hanno rischiato la vita nelle stesse zone è sconvolgente. C’è una parte d’Europa che continua, anche nel silenzio, a portare aiuto dove la guerra distrugge: volontari e operatori civili che consegnano beni di prima necessità o anche solo un messaggio di ascolto e vicinanza. Di queste persone si parla molto poco, ma rappresentano forse la parte più umana e generosa del nostro continente, quella di cui dobbiamo andare orgogliosi. La società civile deve poter essere parte attiva dei percorsi di pace: chi costruisce relazioni, chi tende la mano, contribuisce concretamente alla sicurezza comune. Le istituzioni italiane ed europee hanno il dovere di garantire protezione e riconoscimento a chi lavora sul campo per difendere la dignità umana».
Lo dichiara su X la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della Commissione Esteri.



