È morto Bambi, il cervo più famoso d’Italia. Malato da tempo, è morto ieri 29 settembre nell’oasi ecofaunistica Valmalenco di Braciascia a Chiesa in Valmalenco (Sondrio), di cui era ospite da parecchio tempo. Il cervo era arrivato lì quando l’allevatore Giovanni Del Zoppo, nel 2020, lo aveva trovato in un bosco, quando era un piccolo cucciolo abbandonato.
Finchè le sue dimensioni sono state contenute, il cervo ha vissuto insieme alla capre di Del Zoppo (allevatore) nella stalla, ma poi a un certo punto la Guardia forestale ha deciso di sequestrarlo per farlo vivere in un posto più adatto: lo aveva mandato all’agriturismo La Pedruscia a Dazio, dove vivevano altri cervi. Era l’agosto del 2022. La famiglia Del Zoppo, affranta per la cosa, avviò una raccolta fondi per costruire un mega recinto vicino a casa in cui far viere il cervo. Ed è così che nacque l’oasi di Valmalenco.
«Nelle ultime settimane, l’associazione e la famiglia di Bambi (formata da Giovanni e Barbara Del Zoppo) hanno fatto tutto il possibile per garantirgli le cure necessarie, assistendolo con amore e dedizione fino all’ultimo. Purtroppo, «nonostante ogni sforzo, il suo stato di salute è peggiorato di giorno in giorno». A Bambi l’associazione riserva un saluto commosso e anche un grazie: «Vogliamo ringraziare di cuore Bambi, perché è anche grazie a lui se oggi possiamo godere di questa bellissima oasi ecofaunistica. È il suo spirito che permette a bambini e adulti di ammirare da vicino gli animali e imparare tante cose preziose sulla natura. Il suo ricordo vivrà qui, nel cuore dell’Oasi Ecofaunistica Valmalenco – Casa di Bambi. Grazie, Bambi, per tutto quello che ci hai dato. Ciao, caro amico».
Marcella Piretti



