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Astronomi dilettanti trovano i frammenti di un asteroide caduto in Francia

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
29 de septiembre de 2025
in Ciencia
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Astronomi dilettanti trovano i frammenti di un asteroide caduto in Francia
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Con il contributo fondamentale di astronomi dilettanti, un gruppo di scienziati è riuscito a ricostruire il percorso di un asteroide che è entrato nell’atmosfera terrestre, si è disintegrato e ha fatto cadere frammenti al suolo, identificandone la posizione, permettendo così di raccogliere nuovi dati su come questi corpi celesti si distruggono. L’asteroide 2023 CX1 ha attraversato i cieli del nord-ovest della Francia, disintegrandosi poco dopo le 16:00 locali il 13 febbraio 2023. Circa sette ore prima, un astronomo ungherese l’aveva avvistato a una distanza approssimativa di 200.000 chilometri dalla Terra, quando aveva un diametro inferiore al metro e una massa stimata di circa 650  chilogrammi. Dopo l’avvistamento iniziale, organismi come la NASA e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno calcolato con grande precisione il punto e l’orario della discesa nell’atmosfera. A questo punto è entrata in attività la rete francese FRIPON/Vigie-Ciel, attiva da circa dieci anni con missione di rilevamento e raccolta di meteoriti, la quale ha svolto un ruolo chiave. Ha coinvolto astronomi professionisti e appassionati, oltre al pubblico, anche attraverso immagini e video condivisi sui social. In particolare, è stato molto utile un video che mostra l’asteroide frammentarsi durante l’entrata in atmosfera: questo ha permesso di capire quanti pezzi si sono prodotti e come è avvenuta la frammentazione. L’asteroide si è spezzato «in modo molto violento», in due stadi, ad un’altezza di circa 28 chilometri sopra la superficie terrestre. Durante la discesa ha perso circa il 98% della sua massa iniziale ed ha rilasciato una notevole quantità di energia. Il primo frammento ritrovato pesava 93 grammi ed è stato scoperto due giorni dopo l’impatto nella comunità di Saint-Pierre-le-Viger, nel nord-ovest della Francia. In totale poi, sono state raccolte e catalogate circa una dozzina di meteoriti che sono stati aggiunti alla collezione del Museo Nazionale di Storia Naturale francese. L’intero insieme di osservazioni è stato reso pubblico tramite uno studio pubblicato su Nature Astronomy. Finora sono pochi gli asteroidi rilevati prima dell’impatto: solo 11, e in soli quattro casi sono stati recuperati meteoriti. Questo caso si aggiunge a questi rari esempi. L’asteroide 2023 CX1 probabilmente appartiene alla famiglia Massalia, un gruppo di corpi presenti nella fascia principale di asteroidi tra Marte e Giove. Il tipo di frammentazione osservata — rapida, violenta, in fasi — potrebbe avere impatti rilevanti per la difesa planetaria: in certi casi queste esplosioni rapide (o disintegrazioni violente) possono causare danni maggiori, almeno a livello di onda d’urto, rispetto a una disgregazione più graduale. Per esempio, il paragone è fatto con l’evento di Chelyabinsk (2013), che pur non causando impatti diretti di meteoriti, ha generato onde d’urto che hanno rotto vetri e causato lesioni a molte persone. L’evento conferma quanto sia fondamentale la collaborazione tra professionisti, dilettanti e il pubblico generale: l’uso di video, fotografie, segnalazioni popolari ha permesso infatti, una copertura molto più ampia e dettagliata. Il recupero fisico di meteoriti permette di analizzarli in laboratorio, ottenendo informazioni sulla composizione interna dell’asteroide madre, le sue proprietà meccaniche, struttura, velocità e angolo di entrata nell’atmosfera — tutti fattori che influenzano come e quando un asteroide si disintegra.

Luigi Bignami

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