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È scontro tra Ricciarelli e Magalli: «È stato cattivo, gli darei una sberla». Lui: «Ti interessa mantenere viva la polemica»

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
29 de septiembre de 2025
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È scontro tra Ricciarelli e Magalli: «È stato cattivo, gli darei una sberla». Lui: «Ti interessa mantenere viva la polemica»
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È ormai scontro acceso tra Katia Ricciarelli e Giancarlo Magalli dopo l’intervista dell’artista a Verissimo. Nel salotto di Silvia Toffanin, la 79enne non ha usato parole dolci nei confronti del conduttore: «Vorrei dire al signor Magalli di pensare ai cavoli suoi. Non è stato corretto, non è al corrente delle mie cose e io non sono al corrente delle sue perché non mi interessano».

Ricciarelli ha commentato le parole di Magalli riguardo la sua assenza in ospedale durante un intervento a cui si era sottoposto l’ex marito Pippo Baudo: «Sapevo che Pippo sarebbe stato operato e mi ero organizzata per esserci. Ma quando ero in viaggio, ho chiamato e mi è stato detto dalla segretaria che l’intervento era stato anticipato. Nessuno mi aveva avvisata che sarebbe stato operato in un giorno diverso. Questo è il motivo per cui ero assente». E poi chiosa: «È stato cattivo. Non sono violenta, ma una sberla gliela darei».

«Cara Katia, ti rispondo su Facebook, che è uno spazio pubblico, dato che tu hai parlato di me a Verissimo, che è anche lui pubblico», esordisce Giancarlo Magalli in un post. «Intanto volevo ricordare e precisare che noi ci conosciamo da 54 anni, da quel lontano 1971 che mi vide giovane regista di Rai Cultura venire nella tua città a realizzare un servizio su di te che avevi appena vinto un importante concorso per voci nuove della lirica organizzato dalla Rai. Quindi ho conosciuto te molto prima di conoscere Pippo», scrive il conduttore.

«Con lui però, dal momento che ci siamo conosciuti, è nata un’amicizia forte e duratura che non si è certo interrotta con la sua scomparsa. Per questo mi è dispiaciuto leggere tue dichiarazioni su di lui che io certo non mi azzardo a definire bugiarde, ma che non corrispondono ai fatti per come li conosco io», sottolinea Magalli. «Questo mi ha portato a smentire un paio di quelle dichiarazioni: quella che incolpava Dina Minna, la segretaria di Pippo, di non passartelo mai al telefono dopo il divorzio e quella in cui te la prendevi di nuovo con Dina che non ti avrebbe avvertito del ricovero di Pippo quando fu operato al San Raffaele a Milano», prosegue.

«Ho solo detto che trovavo curioso che per parlare con Pippo tu ricorressi alla mediazione di Dina, che tu non hai mai amato molto, invece di chiamarlo sul suo numero privato, del quale avresti dovuto essere in possesso – spiega-. Per quanto riguarda la storia dell’ospedale, ho solo riferito quanto mi disse Pippo all’epoca: che tu, nonostante fossi stata avvertita ti presentasti in ospedale solo tre giorni dopo l’operazione. Lui si infuriò e ne nacque un litigio che sfociò poi nella separazione. Questo mi disse lui, e come me lo ha detto io l’ho riportato. Quindi nessun attacco personale a te, ma solo il desiderio di correggere alcune imprecisioni».

E, infine, la stoccata: «Tu hai detto alla Toffanin che vorresti prendermi a sberle. A questo non credo. Penso piuttosto che ti interessi mantenere viva una polemica che ti consente di andare ospite, penso retribuita, in vari programmi. Possibilità che è stata offerta anche a me ma che ho rifiutato perché odio la polemica, odio avere una polemica con te e odio discutere di cose che coinvolgono anche Pippo ora che purtroppo non c’è più».

«Detto questo – conclude – ricambio le tue sberle con un abbraccio e spero tutto finisca qui».

Giusy Mercadante

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