Dopo aver accolto sui suoi scaffali le Gaza Cola, ora ad ExAequo, la bottega del mondo di Bologna, arriva la t-shirt dedicata alla Palestina e creata da O’press, il laboratorio di serigrafia artigianale all’interno della sezione di alta sicurezza del carcere di Genova Marassi dove i detenuti possono trovano un’opportunità di formazione, lavoro e riscatto sociale. «Indossandola, lanci un messaggio e fai capire da che parte stai anche senza parlare», spiegano gli ideatori. E attraverso l’acquisto si contribuisce con una quota alla campagna di raccolta fondi per la Palestina che ExAequo sta portando avanti insieme al partner locale Parc (ong nata negli anni ’80 da un gruppo di agronomi palestinesi per dare supporto ai contadini dei territori occupati: si occupa di sviluppo agricolo, promozione dell’agricoltura biologica, empowerment delle donne nelle aree rurali) e a tutta la rete delle organizzazioni di commercio equo italiane. La t-shirt sarà presentata dopodomani, giovedì 25 settembre alle 19, a ExDynamo, la ex Velostazione di Bologna, nell’ultima serata della rassegna estiva di ExAequo che ha scelto di raccontare cosa c’è dietro alla magliette stampate dietro le sbarre di un istituto carcerario. Titolo della serata è «Vale la pena – voci e storie di economia carceraria» e sarà, appunto, l’occasione per lanciare la nuova maglia O’Press creata con una grafica che vuole essere più di un semplice disegno: ogni elemento che compare ha un significato profondo, legato alla storia del popolo palestinese. Poi sarà in vendita in Bottega. Come recita il motto di O’Press, dentro ciascuna maglia c’è molto di più e, per raccontarlo, è stata invitata Alessia Bordo, responsabile del progetto per la cooperativa sociale La Bottega Solidale (i «cugini» liguri di ExAequo) e Luca, ex lavoratore della serigrafia: dialogheranno con Anna Romani, presidente della cooperativa sociale che dal 2010 gestisce il laboratorio sartoriale Gomito a gomito nella sezione femminile della Casa circondariale Dozza di Bologna. A moderare l’incontro sarà Giulia De Rocco, attivista, esperta di educazione, carcere e questioni di genere e autrice del libro «Aboliamo il carcere. Immaginare un futuro senza prigioni». Finito il talk, alle 20.30 si cena con collaborazione con la cucina di ExDynamo (ExAequo metterà nel menu alcuni ingredienti delle sue filiere e non mancherà un piatto unico a base di cous cous palestinese). Il talk è a ingresso libero mentre per la cena occorre prenotarsi e una quota.
Mattia Cecchini



