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Da Napoli parte la missione ‘Gaia blu’: con un robot sottomarino fino a 1000 metri di profondità

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
23 de septiembre de 2025
in Ambiente, Ecología
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Da Napoli parte la missione ‘Gaia blu’: con un robot sottomarino fino a 1000 metri di profondità
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La nave da ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche «Gaia Blu» è partita dal porto di Napoli per una nuova missione scientifica: la spedizione congiunta «Demetra-Biodream», che fino al 10 ottobre esplorerà i fondali del Golfo di Napoli e poi si sposterà fino al Canyon di Bari, nell’Adriatico meridionale. I ricercatori e le ricercatrici a bordo studieranno gli habitat profondi dove vivono coralli e ostriche, veri e propri scrigni di biodiversità, utilizzando un robot sottomarino (ROV) dotato di telecamere e bracci meccanici. Le esplorazioni raggiungeranno anche i 1000 metri di profondità in aree come i canyon Dohrn e Magnaghi, il Canale di Cuma.

Uno degli obiettivi principali, spiega una nota del Cnr, «sarà il ripristino degli habitat: i bracci del robot serviranno a rimuovere rifiuti e attrezzi incastrati sui coralli come nel caso della secca del Golfo di Napoli che ospita una rara foresta di coralli neri. Inoltre, verranno controllati gli ‘ecoreef’, strutture artificiali stampate in 3D e realizzate con materiali ecologici, che erano state posizionate nel 2024 per aiutare nuovi coralli a insediarsi nelle zone più danneggiate. Saranno anche posizionati dei tetrapodi equipaggiati da telecamere e correntometri volti al monitoraggio delle azioni di ripristino qui intraprese. Queste stazioni entreranno a far parte della rete europea EMSO, che raccoglie dati sugli ecosistemi marini profondi». Inoltre, saranno scaricati i primi dati dai tripodi posizionati in prossimità degli ecoreef (ASDER) dotati di diversi sensori per monitorare in continuo variabili ambientali come la temperatura, la salinità, le correnti e il rumore ambientale. Queste informazioni, sottolineano dal Cnrm «aumenteranno la conoscenza sull’ambiente che ospita questi preziosi habitat e permetteranno di valutare gli effetti del cambiamento climatico in atto».

Dal 2 ottobre, poi, la nave si sposterà sul Canyon di Bari, dove saranno collocati altri tetrapodi con camere sottomarine per il monitoraggio in continuo. Verranno inoltre raccolti campioni di acqua e sedimenti per studiare la presenza di microplastiche e capire meglio come si distribuiscono nel mare, con l’obiettivo di validare il modello di distribuzione sviluppato nell’ambito del progetto «MAELSTROM». Le spedizioni «Demetra» e «Biodream», coordinate rispettivamente da Giorgio Castellan e Mariacristina Prampolini dell’Istituto di scienze marine del Cnr (Cnr-Ismar), hanno obiettivi che si inseriscono nella nuova Legge europea sul ripristino della natura approvata nel 2024, che punta a proteggere e rigenerare habitat fragili come i coralli profondi del Mediterraneo. Le campagne fanno parte del progetto europeo «LIFE DREAM» insieme ad altre iniziative di ricerca come «REDRESS» e il National Biodiversity Future Center. A bordo lavorano insieme studiosi e studiose del Cnr-Ismar, della Stazione Zoologica Anton Dohrn e dell’Università Politecnica delle Marche, unendo competenze e tecnologie per tutelare il mare e la sua biodiversità.

Mariella Casadei

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