Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Ciencia

La Luna è stata aggiunta per la prima volta a una lista di siti di alto valore culturale minacciati

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
21 de septiembre de 2025
in Ciencia
0
La Luna è stata aggiunta per la prima volta a una lista di siti di alto valore culturale minacciati
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

La Luna è finita per la prima volta in una lista di siti di enorme valore culturale vulnerabili e bisognosi di tutele speciali. Il World Monuments Fund (WMF), un’organizzazione no-profit che si occupa di preservare monumenti e siti architettonici importanti dal punto di vista storico-culturale e minacciati da eventi naturali o dalle attività umane, si è spinto per la prima volta al di là dei confini terrestri. Inserendo la Luna nel nuovo elenco di luoghi attenzionati. Preoccupata per l’aumento esponenziale delle missioni lunari commerciali e per la nuova corsa allo Spazio che, dopo il ritorno dell’uomo sulla Luna con il Programma Artemis, accorcerà le distanze con il nostro satellite, l’organizzazione ha inserito la Luna nella sua nuova lista di 25 siti minacciati da conservare per le prossime generazioni, il 2025 World Monuments Watch. Nell’elenco sono inclusi i siti storici della Penisola di Noto, in Giappone, devastati dal terremoto del gennaio 2024, il cammino degli Incas o Qhapaq Ñan, un sistema di strade precolombiane in Sud America, i siti costieri della Costa Swahili, dove l’Africa orientale incontra l’Oceano Indiano, minacciati dall’erosione e dai cambiamenti climatici. Minacciata da cosa? La maggior parte dei luoghi inseriti nella lista sono da tutelare o perché in zone di conflitto (come la Casa dell’Insegnante di Kiev o il tessuto urbano storico di Gaza, ormai in macerie), o perché minacciati da disastri naturali come i terremoti o eventi estremi legati alla crisi climatica. La Luna è in elenco perché sul suo suolo incombono le mire di chi vuole sfruttarne le risorse minerarie o missioni che potrebbero disturbare siti di interesse storico, tappe importanti della storia dell’esplorazione lunare. La decisione «riflette il bisogno urgente di riconoscere e preservare gli oggetti che testimoniano i primi passi compiuti oltre la Terra, un momento determinante della nostra storia comune», dice Bénédicte de Montlaur, Presidente del WMF. «Oggetti come la fotocamera che catturò l’allunaggio trasmesso in TV; un disco commemorativo lasciato dagli astronauti Armstrong e Aldrin; ma ci sono centinaia di altri oggetti emblematici di questa eredità… l’inclusione della Luna sottolinea la necessità universale di strategie proattive e cooperative per proteggere il patrimonio, sia sulla Terra, sia oltre essa, che riflettano e salvaguardino la nostra narrazione collettiva». La scelta dell’organizzazione è motivata da ragioni storico-culturali, anche se la presenza umana sulla Luna minaccia pure siti preziosi dal punto di vista della ricerca scientifica, che potrebbero raccontarci molto sulle origini della Luna (e della Terra stessa). Dal 2020, gli Stati Uniti e altri 51 Paesi sono legati dagli Accordi Artemis (per approfondire), un trattato non giuridicamente vincolante di norme che ci si aspetta vengano rispettate durante le missioni nello Spazio profondo, come «tutelare luoghi di interesse spaziale come siti di atterraggio robotici, oggetti, veicoli spaziali e altre evidenze di attività sui corpi celesti». Il Trattato sulla Luna, in vigore dal 1984, vieta l’uso militare, l’alterazione, la pretesa di sovranità sui corpi celesti, regolamentandone le attività di ricerca scientifica. Ma il problema di questi accordi è che è difficile estendere il numero di Paesi firmatari.

Elisabetta Intini

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Previous Post

Che cos’è questo oggetto fotografato sulla Luna dalla Nasa?

Next Post

Artemis II: il razzo SLS è pronto a riportare l’uomo verso la Luna

Next Post
Artemis II: il razzo SLS è pronto a riportare l’uomo verso la Luna

Artemis II: il razzo SLS è pronto a riportare l'uomo verso la Luna

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d