Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Mundo

Perché Hamas continua a non cedere?

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
8 de septiembre de 2025
in Mundo
0
Perché Hamas continua a non cedere?
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

 Israele rivendica di aver decimato Hamas: migliaia di combattenti uccisi, vertici militari colpiti, arsenali e tunnel sotterranei ridotti in macerie. Ma a pagare il prezzo più alto resta la popolazione civile di Gaza: decine di migliaia di morti, città sventrate, sopravvivenza quotidiana appesa a cibo, acqua ed elettricità che non bastano mai. Eppure Hamas non cede. Perché? Se lo è chiesto anche il New York Times.

Il gruppo insiste nel garantirsi un futuro politico a Gaza e rifiuta ogni resa, più per ideologia che per calcolo militare. Fin dall’attacco del 7 ottobre 2023, che ha innescato la guerra, i leader hanno presentato le devastazioni seguite come «il prezzo inevitabile della libertà». L’obiettivo, dichiarano, non è sconfiggere Israele sul campo, ma trascinarlo in un conflitto senza sbocco, logorandone i rapporti internazionali.

La linea è chiara: «La resa non esiste nel dizionario di Hamas», dice al Nyt Khaled al-Hroub, studioso del movimento. E lo confermano i dirigenti militari, che parlano di «accordo onorevole» o, in alternativa, martirio. In concreto, significa fine delle ostilità alle condizioni di Hamas, con il gruppo ancora saldo a Gaza.

Per Israele è inaccettabile. Benjamin Netanyahu ha promesso che Hamas sarà annientato, con la forza o al tavolo dei negoziati. Nessun compromesso che lo lasci intatto. Nel frattempo, i civili palestinesi restano intrappolati tra le due rigidità. Il bilancio è spietato: circa 1.200 israeliani uccisi e 250 rapiti nell’attacco iniziale, oltre 60.000 morti a Gaza da allora, secondo il ministero della Salute locale. Due anni di guerra senza sbocchi, con Hamas convinto che la pazienza alla fine gli porterà un accordo accettabile e Israele deciso a chiudere ogni spiraglio.

Gli analisti avvertono che, prima o poi, Hamas dovrà affrontare compromessi pesanti – armi depositate sotto supervisione esterna, stop al reclutamento – ma il gruppo continua a rifiutare pubblicamente ogni ipotesi di esilio o disarmo.

Michele Carotenuto

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Previous Post

La vicepremier britannica si è dimessa per un (piccolo) problema di tasse. Il primo rimpasto di Starmer

Next Post

Errore nell’operazione all’anca, risarcita con 50mila euro a Napoli

Next Post
Errore nell’operazione all’anca, risarcita con 50mila euro a Napoli

Errore nell'operazione all'anca, risarcita con 50mila euro a Napoli

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d